Piano Nazionale Impresa 4.0 logistica

Piano Nazionale Impresa 4.0: incentivi e tecnologie per la logistica

30 giugno 2020

L’Italia è la seconda manifattura europea. Le aziende del nostro paese sono il motore dello sviluppo economico, generando indotto e benessere. Il governo italiano, proprio per creare stabilità e perseguire un ulteriore avanzamento del manufacturing, ha sviluppato il Piano Nazionale Impresa 4.0, in cui si mettono al centro le politiche industriali e si creano degli incentivi mirati a sostenere le aziende nella transizione al modello industria 4.0.

Il Piano Impresa 4.0, noto fino al 2018 come Piano Nazionale Industria 4.0, rappresenta un un’occasione da non perdere per tutti gli imprenditori che desiderino digitalizzare i processi industriali, migliorare la produttività dell’azienda e investire nella formazione del personale. Ma a chi si rivolgono questi incentivi? Quanto è possibile spendere? In quali tecnologie bisogna investire? Ne parliamo nel dettaglio nel nostro articolo.

Piano Nazionale Impresa 4.0: cos'è? Cosa cambia rispetto al Piano Nazionale Industria 4.0

Il Piano Nazionale Impresa 4.0 è un pacchetto di incentivi varati dal governo nella Legge di Bilancio 2020 con il proposito di agevolare gli investimenti in tecnologie digitali da parte delle aziende . Si tratta pertanto di sostenere il processo di transizione al paradigma 4.0 delle imprese, mettendole nelle condizioni di operare in un contesto socio-economico sempre più digitalizzato e competitivo. Al centro dei provvedimenti presi dal Governo ci sono misure orientate al progresso e allo sviluppo tecnologico.

Piano Nazionale Impresa 4.0 (Ministero dello Sviluppo Economico)
Piano Nazionale Impresa 4.0 (Ministero dello Sviluppo Economico)

Cosa cambia quindi rispetto al passato? Il Piano Nazionale Impresa 4.0 è un’evoluzione del Piano Nazionale Industria 4.0 del 2017. In quel periodo il governo varava le prime misure per favorire la trasformazione digitale del settore manifatturiero. La grande novità consisteva nella semplificazione dell’accesso agli incentivi in quanto le aziende potevano attivarli in modo automatico ed evitando lunghi bandi e attese. 

La direttrice del Piano Nazionale Industria 4.0 puntava su un cambio di paradigma e di mentalità, sbloccando liquidità da destinare sia all’implementazione delle tecnologie abilitanti, sia ai processi di ricerca e sviluppo. Il Piano Nazionale Impresa 4.0 estende gli incentivi a tutti i settori, dando la possibilità alle aziende che operano in altri ambiti di usufruire alle misure previste dal programma.

Il Piano Nazionale Impresa 4.0 punto per punto

Parliamo ora degli strumenti finanziari che vengono messi a disposizione delle PMI e delle grandi aziende italiane allo scopo di realizzare la transizione al modello 4.0, seguendo i dati contenuti nel documento del Mise.

Nuova Sabatini: potenziare gli investimenti nelle tecnologie abilitanti

La "Nuova Sabatini" è finalizzata a migliorare l'accessibilità al credito per investimenti produttivi e tecnologici delle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori. Per questo motivo costituisce uno dei principali strumenti agevolativi nazionali a supporto delle PMI. Inoltre, il finanziamento può contare sul "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese" fino all'80% dell'ammontare del finanziamento stesso. Le condizioni per godere degli incentivi sono le seguenti:

  • Il finanziamento deve essere di durata non superiore a 5 anni.
  • L’importo deve essere compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro.
  • Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

La manovra del Ministero dello Sviluppo Economico facilita la fruizione del credito per le imprese, agevolando gli investimenti per l’acquisto (anche in leasing) delle tecnologie abilitanti. Tra queste spiccano: Big Data, cloud computing, cybersecurity, robotica avanzata, realtà aumentata, machine learning, addictive manufacturing e dispositivi RFID.

Per le imprese del Sud è prevista una maggiorazione del contributo statale, che passa dal 30 al 100 per cento e in un limite complessivo di 60 milioni di euro (15 di questi da destinare ai macchinari che permettono processi produttivi ecosostenibili).

Il Piano Nazionale Impresa 4.0 da una spinta all’automazione e digitalizzazione industriale
ll Piano Nazionale Impresa 4.0 rafforza l’automazione e la digitalizzazione delle aziende italiane

Il credito d’imposta sostituisce l’iperammortamento e il superammortamento 

Un’ulteriore novità introdotta nel 2020 dal Piano Nazionale Impresa 4.0 è il credito d'imposta. Questo pacchetto di incentivi serve a sostenere più efficacemente il processo di transizione delle imprese, sostituendo l’iperammortamento e il superammortamento. Ecco cosa è possibile acquistare con la formula del credito d’imposta:

  • Macchinari innovativi relativi a Industria 4.0 con due parametri di agevolazione: 40% della spesa per investimenti fino a 2,5 milioni e 20% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni (vecchio iperammortamento).
  • Software e soluzioni digitali: agevolazione del 15% del costo e soglia massima di 700.000 euro
  • Acquisto beni strumentali: agevolazione pari al 6% del costo per investimenti di massimo di 2 milioni euro.

Le competenze dei lavoratori costituiscono un altro tassello importante in qualsiasi riconversione industriale. Per questo, nelle misure varate dal governo, la formazione è una priorità del Piano Nazionale Impresa 4.0. Ad essa vengono destinati 150 milioni di euro da investire per sviluppare le competenze tecniche e digitali del personale dipendente. 

Impresa 4.0 e logistica: un’evoluzione necessaria

Le misure adottate dal governo danno una spinta in avanti alla digitalizzazione dei processi industriali. Ma dove si colloca la logistica in tutto questo? Come si interviene sui processi di magazzino? Quali sono i sistemi da scegliere per aumentare il rendimento e i profitti?

Supply chain e magazzino: servono strumenti nuovi

Rispondiamo alla prima domanda: dove si colloca la logistica in tutto questo? La logistica già da anni sta vivendo la propria transizione digitale, tanto che oggi si parla prevalentemente di logistica 4.0. Le tecnologie abilitanti non sono più un’esclusiva delle smart factory, ma sono presenti anche nei magazzini e nei centri degli operatori logistici

D’altronde c’era da aspettarselo visto che il magazzino ha acquisito sempre più rilevanza nella supply chain. Intervenire sui processi diventa perciò un mossa “obbligatoria” per operare ai ritmi elevati delle moderne catene di approvvigionamento, ma anche per rispondere in maniera tempestiva alle sollecitazioni esterne.

A tal proposito, è possibile affermare che il settore è consapevole di questa necessità ed accoglie positivamente gli incentivi statali previsti dal Piano Impresa 4.0. Il 56,9% delle imprese 4.0, infatti, dichiara di aver utilizzato una misura di sostegno pubblico (come appare nel rapporto del Mise). Siamo giunti dunque al nostro secondo quesito: come sfruttare gli incentivi al meglio.

Automazione e digitale: il fulcro della transizione logistica

Automazione e digitalizzazione sono gli elementi attorno a cui ruota la quarta rivoluzione industriale. Possono pertanto considerarsi vettori di cambiamento che abilitano il processo evolutivo delle aziende. Dal canto suo, il Piano Nazionale Impresa 4.0 fa da catalizzatore per l’automazione dei processi, intendendo questa operazione come una conditio sine qua non per far progredire ulteriormente il tessuto industriale del paese. 

Investire in soluzioni automatiche e digitali comporta dei benefici per la logistica industriale. Dal punto di vista puramente operativo, ad esempio, l’implementazione di sistemi automatici contribuisce a velocizzare la movimentazione delle merci, ad abbattere i tempi di picking, a collegare meglio le fabbriche e i magazzini o a velocizzare le procedure di carico e scarico degli autocarri. 

Dal punto di vista gestionale, si ottiene una considerevole riduzione degli sprechi (in termini di tempo e risorse) e un allineamento più efficace tra i processi di intralogistica e il resto delle esigenze aziendali (commerciali o produttive). Automatizzare e digitalizzare sembrano elementi solidi su cui investire. Ciò ci fa arrivare al nostro ultimo quesito: a quali soluzioni dedicare gli investimenti.

Sistemi automatici e software di magazzino: investire in efficienza

Gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e dal credito d’imposta sbloccano gli investimenti in sistemi automatici di magazzino e nei software gestionali che migliorano il controllo e la tracciabilità delle merci. Per le aziende della logistica, queste misure aprono una serie di possibilità non di poco conto per ottenere dei sistemi in grado di efficientare al massimo il rendimento dei propri centri.

I sistemi che passiamo in rassegna qui di seguito sono acquistabili con le agevolazioni previste dal Piano. Sono soluzioni che garantiscono un ROI rapido, che apportano benefici ai processi logistici e per cui vale la pena considerare un investimento. 

  • Magazzini automatici. In questi centri ogni attività è stata completamente automatizzata: le macchine svolgono il picking, le operazioni di stoccaggio, movimentazione, imballaggio e pallettizzazione. I livelli di automatizzazione sono adattabili alle esigenze dei clienti.
  • Sistema Pallet Shuttle. È una navetta con motore elettrico che si sposta su binari all'interno dei canali di stoccaggio. Permette di sostituire i carrelli elevatori e di abbattere i tempi di manovra. Ideale quando si stocca ad accumulo.
  • Sistemi di trasporto orizzontale. Ideali per velocizzare il trasferimento dei carichi, vengono utilizzati sia per operazioni di logistica interna, sia per mettere in collegamento fabbrica e magazzino.
  • Scaffalature compattabili. Questo sistema duplica la superficie utile di stoccaggio perché gli scaffali si chiudono eliminando le corsie.
  • Software per la gestione del magazzino: è uno strumento chiave per ottenere la massima visibilità sullo stock e un controllo totale dei KPI del magazzino

Il software dispone di più moduli disegnati per ogni settore, quali ad esempio: il modulo per la gestione delle spedizioni o il software gestionale della produzione.

Mecalux: il tuo partner per passare al 4.0

Per trasformare il magazzino e la logistica di un’azienda serve un partner affidabile in grado di capitalizzare al meglio le agevolazioni previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di proporre soluzioni specifiche che generino valore aggiunto. La scelta del partner è notoriamente complessa e potrebbe rallentare la roadmap di azioni previste nella transizione.

Mecalux da anni si occupa dell’integrazione di soluzioni automatiche e digitali nei magazzini di piccole, medie e grandi imprese. Da sempre la nostra missione è migliorare la produttività delle aziende, indipendentemente dal settore in cui operano. Siamo in grado di realizzare progetti su misura che soddisfano le esigenze dei clienti. Fabbrichiamo i nostri sistemi e sviluppiamo il software che li metterà in moto, per questo possiamo garantire ampi margini di customizzazione.

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