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Tracciabilità e logistica: una guida completa

29 agosto 2019

Con tracciabilità in ambito logistico si intende l'identificazione delle diverse tappe che percorre un prodotto o un pacco da un punto di origine (la fabbrica o il magazzino) fino a un punto di destinazione (il cliente). La tracciabilità è quindi un concetto che troviamo sia in un contesto di produzione, in quanto permette di identificare le diverse fasi di fabbricazione di un prodotto, sia quando si parla di distribuzione,, in questo caso ci si riferisce al monitoraggio delle tappe che percorre un pacco, ad esempio, dal momento in cui esce dal magazzino fino alla consegna finale al cliente.

Affinché si possano tracciare merci e materie prime in maniera corretta, è necessario includere a livello aziendale e operativo una serie procedimenti e sistemi in grado di determinare la posizione di un prodotto all'interno della supply chain in tempo reale. In questo articolo, oltre a parlare di tracing e tracking, vedremo quali sono questi sistemi, come funzionano e perché sono indispensabili nel moderno mercato digitale.

Vantaggi per le imprese, consumatori e istituzioni

Quando si stabilisce una corrispondenza diretta tra i flussi di merci e il flusso di informazioni, i vantaggi non tardano ad arrivare. Inoltre, in ambito logistico, la tracciabilità beneficia tutti. Vediamo in che maniera.

  • Imprese Grazie all'analisi dei dati le compagnie possono identificare le criticità presenti lungo la catena di approvvigionamento o di distribuzione allo scopo di migliorare la logistica e-commerce e la strategia omnichannel.
  • Consumatori. I clienti si sentono più sicuri al momento di comprare i prodotti online. Con l'avvento dell'e-commerce. la tracciabilità dei pacchi assume un ruolo rilevante e aiuta i clienti a seguire lo stato di un ordine in tempo reale.
  • Per le istituzioni e le autorità significa poter tracciare e monitorare i movimenti dei prodotti del settore farmaceutico o alimentare, entrambi regolati da norme ben precise.

Tipologie di tracciabilità: differenza tra tracing e tracking

Sicuramente avrete sentito in più di qualche occasione questi due termini. Spesso però vengono utilizzati come sinonimi in quanto non sempre è chiaro a cosa si riferiscano con esattezza. Facciamo il punto.

1. Tracing: tracciabilità "a ritroso"

Con tracing si intende quel procedimento che permette di identificare il punto di origine da cui proviene un prodotto. Grazie ai sistemi di tracing è possibile conoscere le tappe che ha percorso un articolo a passi di gambero, ovvero procedendo al contrario: il punto di partenza è la consegna al cliente, dal quale poi si procede a ritroso fino alle fasi di produzione.

Per capirci. Un caso concreto in cui si usa si ricorre a questo tipo di tracciabilità è nell'ambito sanitario. Se si rileva un rischio di contaminazione di alimenti, grazie al tracing, si ripercorrono i passaggi della supply chain fino ad individuare in che punto si è prodotto il problema e procedere al ritiro dal mercato di determinati lotti di articoli.

2. Tracking: tracciabilità dal punto di origine verso il destino

Con il termine tracking si intende la tracciabilità che conosciamo tutti, ovvero quella che permette di seguire lo stato di un ordine e controllare la posizione di un pacco in tempo reale. Grazie a essa si possono realizzare previsioni sui tempi di consegna e mantenere informati i clienti.

Il tracking classico segue di solito le 5 fasi: la preparazione dell'ordine, le fasi di transito, il passaggio dal centro di distribuzione e la consegna. Nell'immagine qui di seguito vengono sintetizzate tali fasi e le attività a cui vanno associate.

Il diagramma mostra i passaggi della tracciabilità dei prodotti in fase di consegna
Il diagramma mostra i passaggi della tracciabilità dei prodotti in fase di consegna

Tracciabilità interna ed esterna

1. Interna: prima della spedizione

La tracciabilità interna controlla i movimenti dei prodotti nelle fasi che anticipano la spedizione. Per tracciare questi spostamenti in maniera dettagliata, bisogna delimitare, identificare e registrare tutti i movimenti che realizza un prodotto in un impianto.

Affinché tutto ciò avvenga con successo, nei magazzini si tende ad assegnare un codice SKU a ogni prodotto e si ricorre ai software di gestione del magazzino per la gestione dell'inventario. Tuttavia, nel caso dei produttori di alimenti, è necessario registrare e tenere traccia anche delle materie prime.

2. Esterna: a spedizione avvenuta

La tracciabilità esterna si occupa di seguire un prodotto o un pacco fuori dal perimetro dell'impresa, abbracciando tutti i passaggi che compongono la catena distributiva (dentro e fuori dai confini nazionali). In questo caso un sistema di codifica condiviso in ambito produttivo e logistico faciliterà notevolmente i flussi di merci e renderà più accurata la tracciabilità.

Elementi che formano un sistema di tracciabilità

1. Sistemi per l'identificazione e codifica delle merci

Uno dei pilastri su cui si fonda la tracciabilità nella logistica è il metodo di identificazione delle unità di carico e dei lotti. Quando l'informazione è condivisa tra i diversi attori della logistica, tutte le procedure acquisiscono dinamicità e si riducono gli errori. L'integrazione delle informazioni in un linguaggio standardizzato e condiviso permette la registrazione automatica e rapida dei dati.

I sistemi più usati per uniformare la trasmissione delle informazioni sono:

  • Codici a barre (UPC, EAN): si tratta del metodo di identificazione dei prodotti più diffuso a livello mondiale. Questo sistema utilizza un linguaggio comune per creare codici univoci formati da una sequenza di numeri a cui viene associata una serie di barre verticali. L'organizzazione GS1 stabilisce le norme di codifica a seconda del tipo di prodotto in base al GTIN (Global Trade Item Number). Questo numero può essere accompagnato dal SIN (Shipment Identification Number) o dal SSCC (Serial Shipping Container Code).
  • RFID: i tag o etichette RFID sono sistemi di identificazione capaci di trasmettere i dati attraverso onde radio. Queste etichette conservano le informazioni relative al prodotto e si attivano in maniera automatica quando uno scanner RF si avvicina.

2. Sistemi per il registro dei dati

Una volta identificate e codificate le merci, è necessario riversare le informazioni in un software. Per rendere più agile questa fase, si ricorre a scanner e dispositivi RF capaci di inviare le informazioni direttamente al gestionale, facendo di fatto da ponte tra il mondo fisico e quello digitale.

Inoltre i lettori di codici a barre, i sensori di temperatura, le antenne RFID sono tutti dispositivi che possono essere integrati in una postazione di ispezione e controllo delle entrate o su un trasportatore industriale per automatizzare la raccolta dei dati.

In questo modo è possibile migliorare anche le attività di deposito e prelievo dal momento che le informazioni assicurano il corretto funzionamento dei dispositivi di voice picking e pick-to-light.

3. Software per processare i dati

L'unione tra i due flussi (di informazioni e di merci) è possibile solo grazie al sistema informatico capace di raccogliere, processare e restituire dati strutturati.

Il software deve permettere:

  • La raccolta e conservazione delle informazioni relative al transito dei prodotti.
  • La strutturazione dei dati in maniera da renderne possibile l'utilizzo.
  • La creazione di vincoli efficaci tra dispositivi e agenti implicati nella gestione dei prodotti lungo l'intera supply chain.
Un operatore controlla il registro dei dati nel sistema di tracciabilità
Un operatore controlla il registro dei dati nel sistema di tracciabilità

Qui di seguito una breve lista dei principali sistemi usati per tracciare merci e informazioni:

  • Sistema ERP: è un software che permette l'integrazione delle informazioni provenienti da più fonti e aree dell'azienda: sales, contabilità, produzione, risorse umane e gli altri dipartimenti. È il software di base di tutte le imprese.
  • Sistema WMS (Warehouse Management System): è il software che ottimizza i flussi di materiali all'interno del magazzino. Ogni movimento delle merci viene registrato nel WMS e trasmesso all'ERP.
  • Sistemi di gestione delle flotte di trasporto o TMS (Transport Management System): organizza e pianifica i percorsi dei camion e dei corrieri. Particolarmente importante per la gestione delle spedizioni dell'e-commerce, questo programma si occupa anche di notificare lo stato dell'ordine al cliente. Per rendere il processo più rapido ed efficace, nel software WMS, si può integrare il TMS allo scopo di unificare i processi di etichettatura e di interscambio di informazioni tra sistemi. Nel caso del software Easy WMS di Mecalux, questa integrazione è possibile grazie al modulo Multi Carrier Shipping Software.

I sistemi di tracciabilità sono pensati per migliorare la sicurezza delle merci, controllare i rischi legati al trasporto e garantire la qualità dei processi. Mecalux dispone delle soluzioni di stoccaggio e software che ti permettono di seguire un prodotto durante tutti i passaggi della supply chain.

Per saperne di più, contattaci e un nostro esperto risponderà a tutte le tue domande.