L’analisi ABC apporta grandi vantaggi alla logistica di magazzino

Analisi ABC delle scorte di magazzino

05 marzo 2020

L’analisi ABC è una tecnica di gestione delle scorte che permette di classificare e organizzare gli articoli in base alla loro rotazione. L’analisi ABC è fondamentale sia per pianificare una corretta strategia di allocazione delle risorse in magazzino, sia per aumentare l’efficienza operativa in quanto si riducono i tempi operativi del picking.

L’analisi ABC si basa sul principio di Pareto ed è detta anche Legge 80/20 in quanto un 80% dei risultati dipende da un 20% di cause. Se applichiamo questo ragionamento al magazzino, possiamo dire che il 20% degli articoli genera l’80% dei movimenti, mentre il restante 80% dei prodotti è responsabile del solo 20% della movimentazione delle merci. L’analisi permette quindi di individuare quali sono gli articoli su cui dobbiamo focalizzarci per ottimizzare i costi e le fasi operative (specie quella del picking) del magazzino.

Divisione degli articoli in 3 classi ABC

Gli articoli vanno divisi e classificati in tre classi:

Articoli classe A ad alta rotazione

Questi articoli rappresentano il 20% dell’inventario in termini di quantità, la loro rotazione è alta e sono importantissimi a livello strategico, dal momento che generano l’80% del fatturato. I prodotti di classe A vanno costantemente controllati al fine di evitare un’eventuale rottura di stock.

Appartengono a questo gruppo tutti i codici SKU che per caratteristiche sono critici per il funzionamento dell’impresa. Ad ogni modo è auspicabile monitorare costantemente le referenze di classe A realizzando magari un controllo dell’inventario permanente.

Gli articoli di classe A andrebbero collocati sempre nelle zone più accessibili agli operatori o in prossimità delle baie di carico.

Articoli di classe di classe B

Queste merci presentano una rotazione più bassa rispetto alla classe A e rappresentano il 30% dell’inventario.Sebbene il turnover sia leggermente più lento, sono articoli che vanno seguiti da vicino, poiché possono variare di classe più facilmente, entrando tra i prodotti ad alta rotazione di classe A o terminando nella classe C.

Le fasi di approvvigionamento di questa tipologia di articoli possono essere basate sulla regola dello stock minimo, che permetterebbe di emettere continuamente ordini ai fornitori (come avviene per i prodotti di classe A).

Nel magazzino questi prodotti si dovrebbero collocare nelle zone intermedie, scegliendo delle ubicazioni leggermente meno accessibili rispetto a quelle dei prodotti ad alta rotazione.

Articoli a bassa rotazione di classe C

I prodotti di classe C sono i più numerosi e superano il 50% delle referenze presenti nel magazzino. Tuttavia sono i meno richiesti dai clienti.

Non essendo articoli strategici, la quantità di risorse da investire nel controllo di tali referenze può essere più contenuta e le fasi di approvvigionamento si possono regolare sulla scorta di sicurezza,regolata a sua volta dal punto di riordino. È essenziale vigilare lo stock di classe C affinché non si converta in inventario obsoleto (generando costi inutili all’azienda).

All’interno del magazzino, queste merci dovrebbero occupare le zone più alte e meno accessibili, distanti delle baie di carico.

Nel magazzino di Cofán il Miniload si occupa dello stoccaggio di prodotti di piccoli dimensioni e di classe B e C
Nel magazzino di Cofán il Miniload si occupa dello stoccaggio di prodotti di piccoli dimensioni e di classe B e C

Come classificare gli articoli con l’analisi ABC

Ogni impresa determina le classi in base alle quantità di richieste che riceve dai clienti ed esaminando le caratteristiche dei propri articoli. Ad ogni modo, esistono tre metodi particolarmente diffusi per suddividere i prodotti in classi.

Classificazione ABC basata sul costo unitario delle merci

Questo approccio risulta utile quando si stoccano prodotti dal valore diverso. Le merci vengono organizzate in funzione dell’investimento che viene destinato ad ognuna di esse. In altre parole: quanto maggiore è il costo delle merci, maggiori saranno le attenzioni riposte nelle fasi di approvvigionamento.

Classificazione vincolata al valore totale dell’inventario

Questa suddivisione, a differenza della classificazione per costo unitario, tiene conto del totale di unità presenti in stock di ogni referenza.

Quando si distribuiscono gli articoli in magazzino seguendo questo metodo, è più difficile individuare i limiti tra le categorie di prodotti, cosa che rende complesso anche determinare la classe a cui appartengono i singoli articoli. Inoltre, poiché la classificazione cambia continuamente, questo approccio rende necessario il ricalcolo settimanale o mensile al fine di evitare eventuali incongruenze d’inventario.

Analisi ABC: classificazione basata sul valore delle scorte

Si tratta della tecnica più diffusa al momento di organizzare un magazzino, visto che il calcolo si basa sulla domanda e sul valore delle merci. Questo metodo stabilisce che un prodotto, sebbene sia rilevante per il suo alto valore, se non viene venduto frequentemente, non occuperà lo spazio dedicato alle referenze di classe A all’interno delle strutture di stoccaggio.

Vale la pena fare una piccola precisazione: la quantità di richieste di un determinato prodotto o il suo valore economico non sono gli unici fattori da contemplare affinché l’analisi ABC risulti il più possibile aderente alla realtà. Non bisogna perdere di vista aspetti quali i margini di guadagno legati a ogni articolo o l’impatto di eventuali out-of-stock sui costi aziendali.

Come procedere allora? Bisogna andare ad analizzare e classificare i prodotti in base soprattutto al fatturato che apportano all’impresa. Per farlo si raccolgono i dati relativi al valore delle referenze e si procede ad elencare le stesse in ordine decrescente: i prodotti che rappresentano il 15% o superiore saranno considerati di classe A, il 20% successivo sarà classificato come B e il restante 65% sarà C.

Diagramma dell’analisi ABC che mostra la teoria dell’80/20 o Diagramma di Pareto
Diagramma dell’analisi ABC che mostra la teoria dell’80/20 o Diagramma di Pareto

Come applicare l’analisi ABC all’organizzazione del magazzino

L’analisi ABC è uno dei pilastri su cui si basa la progettazione del layout del magazzino. Vediamo come trarre vantaggio da questa tecnica per organizzare al meglio l’allocazione delle merci all’interno magazzino.

1. Scegli il sistema di stoccaggio in base alla referenza e sfrutta lo spazio

La classificazione ABC è un parametro fondamentale per stabilire dove ubicare i prodotti, alla pari di altri importanti valori quali il livello di pericolosità della merce, la temperatura di conservazione, volume e dimensioni.

Per questo è importante dotare il magazzino di diversi tipi di scaffalature in grado di adattarsi a ciascun gruppo di prodotti, ottimizzando la capacità di stoccaggio. La standardizzazione delle unità di carico su pallet o scatole contribuisce a rendere più flessibile la gestione delle ubicazioni nel magazzino.

È pratica comune collocare le referenze di classe A su scaffalature drive-in installate in prossimità delle baie di carico o delle aree di picking, essendo maggiore il numero di pallet per referenza che sono in continuo movimento. Per quanto riguarda le merci che presentano una rotazione minore, si ricorre a scaffalature per pallet tradizionali.

Scaffalature per referenze di classe A ad alta rotazione
Scaffalature per referenze di classe A ad alta rotazione

2. Velocizza la movimentazione grazie ai sistemi automatici

L’analisi ABC è utile per suddividere e classificare l’inventario partendo da parametri come il valore delle merci e la loro rotazione. Tuttavia è possibile che gran parte del catalogo in stock debba essere spedito in tempi ridotti (come avviene per le aziende dell’e-commerce). Dato che la velocità operativa è fondamentale, si può intervenire a livello pratico nei seguenti modi:

  • Con sistemi trasportatori a rulli che dinamizzano le procedure di prelievo.
  • Installando la navetta Pallet Shuttle che facilita il prelievo dei pallet dai sistemi a stoccaggio intensivo.
  • Analizzando le principali strategie di picking al fine di trovare quella più indicata per ottimizzare i percorsi degli operatori e le procedure di prelievo.

3. Sfrutta il potenziale dei software WMS per stabilire dove ubicare i prodotti in magazzino

Grazie ai moderni software per la gestione del magazzino è possibile ottimizzare la disposizione delle merci sulle scaffalature, ottenendo un’analisi ABC “migliorata”. I software rendono possibile:

  • Configurare la deframmentazione e rilocalizzazione delle merci: il software ha il compito di massimizzare lo sfruttamento della superficie occupando gli spazi in maniera efficiente.
  • Ottimizzare le priorità in termini di approvvigionamento: in questo modo si garantisce la continuità operativa (o dei processi di produzione).
  • Realizzare un monitoraggio accurato dei movimenti delle merci: il controllo dello stock è fondamentale per assegnare le classi ABC alle referenze presenti in magazzino. Il software agevola la riorganizzazione del magazzino soprattutto quando determinate referenze cambiano la loro classificazione.

La classificazione delle merci basata sull’analisi ABC consente di risparmiare tempo e fatica nelle operazioni legate alla logistica di magazzino. Se ritieni che il tuo magazzino possa dare di più, contattaci e metteremo a tua disposizione la nostra vasta esperienza nel settore.