Supply chain 4.0 (SCM 4.0): una supply chain più intelligente

23 giugno 2021

La supply chain 4.0 è un concetto in pieno sviluppo che rimanda all’integrazione di nuove tecnologie nell’ambito della supply chain. L’obiettivo? Integrare i flussi di dati e materiali per una supply chain più sicura, veloce e flessibile.

In questo articolo, spieghiamo l’impatto della supply chain 4.0, come è nata e quale sarà il ruolo degli operatori in questo nuovo contesto tecnologico.

Che cos’è la supply chain 4.0? La nuova supply chain

La supply chain 4.0 è un processo di implementazione di tecnologie e metodi avanzati di produzione e gestione dello stock che potenziano la produttività e l’efficienza dei cicli operativi tra le aziende che partecipano alla supply chain.

La supply chain 4.0 integra tecnologie avanzate nel processo logistico
La supply chain 4.0 integra tecnologie avanzate nel processo logistico

Questa nuova tendenza si serve di tecnologie come: la blockchain, l’automazione dei processi, la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale, i big data (insieme alla visualizzazione e all’analisi dei dati), il machine learning e l’IIoT (Industrial Internet of Things). Queste tecnologie sono tutte mirate a ottimizzare i cicli operativi di approvvigionamento, produzione e distribuzione.

Senza dilungarci troppo, l’automazione è diventata la tendenza principale dell’industria 4.0. Il rapporto World Robotics Report 2020 dell’International Federation of Robotics stima che nel 2019 ci fossero 2,7 milioni di robot industriali attivi nei centri di produzione e nei magazzini di tutto il mondo, che corrisponde a un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.

Vale a dire che la supply chain 4.0 nasce per offrire un servizio migliore al cliente finale. Con il solo uso di software specifici per la logistica, è possibile garantire le consegne in 24 ore, limitare i resi degli ordini o prevenire gli errori.

La tecnologia non comporta solo efficienza e produttività. L’automazione e la digitalizzazione dei processi per le aziende sono anche una garanzia di riduzione dei costi. Ad esempio, la produzione additiva consente di progettare e produrre articoli personalizzati su vasta scala utilizzando la stampa 3D.

La supply chain si serve di tecnologie come l’intelligenza artificiale per prevedere scenari futuri, individuare inefficienze e prevenire problemi.

Vantaggi (e inconvenienti) della supply chain 4.0

Dalla capacità di creare un magazzino intelligente grazie all’AIoT (Artificial Intelligence of Things) alla garanzia di integrità delle informazioni condivise tramite la blockchain, ecco i principali vantaggi della supply chain 4.0:

  • Processo decisionale più dinamico: i migliori sistemi di comunicazione promuovono un’interazione più fluida tra le aziende. Di conseguenza, il processo decisionale è ottimizzato e velocizzato.
  • Efficienza e produttività: l’implementazione di attrezzature di produzione, sistemi di stoccaggio, preparazione degli ordini e veicoli autonomi (come i droni, i robot mobili o i futuristici camion senza conducente) ottimizzeranno il rendimento di un impianto.
  • Eliminazione degli errori: l’uso di un software specializzato, come il software gestione magazzini (WMS), elimina gli errori nella gestione della merce. Pertanto, il servizio è più rapido e soddisfacente.
  • Integrazione dei processi: con una supply chain digitale, le aziende riescono ad assumere il controllo di tutti i dati della merce attraverso le varie fasi, a garanzia di una totale tracciabilità del prodotto.

In sostanza, la supply chain 4.0 rafforza l’applicazione di metodologie come il just-in-time, oppure la gestione più intelligente dello spazio (mediante tecniche di slotting), con conseguente riduzione dei costi di produzione e stoccaggio.

Tuttavia, l’implementazione di una supply 4.0 ha un costo considerevole. Il processo di automazione e digitalizzazione dell’intera supply chain è tutt’altro che semplice. Sebbene nel lungo termine il ROI e i vantaggi sul flusso di lavoro compensino le spese sostenute, molte aziende preferiscono affrontare questi cambiamenti in modo graduale.

Digitalizzazione e automazione, tecnologie chiave della SCM 4.0

L’attuale supply chain richiede cicli operativi coordinati, rapidi ed efficienti tra le varie aziende che vi partecipano. In questo contesto, la digitalizzazione e l’automazione dei processi del magazzino sono fondamentali per approvvigionare l’industria 4.0.

Con la sola digitalizzazione, è possibile garantire il successo delle consegne degli ordini
Con la sola digitalizzazione, è possibile garantire il successo delle consegne degli ordini

Le nuove tendenze dei consumi hanno accresciuto le aspettative dei clienti che acquistano e restituiscono i prodotti utilizzando più canali. Oggi, i consumatori si aspettano di ricevere gli ordini in meno di 24 ore. Per superare le problematiche della logistica omnicanale, è assolutamente necessario puntare su un software che sia in grado di automatizzare cicli operativi come l’ubicazione del prodotto nel magazzino o la spedizione degli ordini. Solo così è davvero possibile eliminare gli errori derivanti dalla gestione manuale del magazzino, causa di importanti costi aggiuntivi e danni di immagine.

Per questo motivo, il software, e in particolare il sistema di gestione magazzini come Easy WMS di Mecalux, è fondamentale per lo svolgimento delle attività del magazzino in tutta rapidità ed efficienza. Un WMS indica automaticamente agli operatori la successione delle attività da eseguire, velocizzandole ed eliminando gli errori.

In più, il WMS si sincronizza con le altre applicazioni software dell’azienda come l’ERP o il sistema di produzione MES. Grazie alla digitalizzazione dei cicli operativi, con un clic è possibile: avere tutti i KPI del magazzino (funzione offerta dal modulo Supply Chain Business Intelligence di Mecalux); sincronizzare lo stock del magazzino del negozio online (con il modulo Marketplaces & Ecommerce Platform Integration) o automatizzare la spedizione in base al percorso del trasportatore (Software per la Gestione di Spedizioni Multi-Corriere).

L’automazione è una delle colonne portanti della supply chain 4.0. Nella foto, un trasloelevatore per contenitori o miniload.
L’automazione è una delle colonne portanti della supply chain 4.0. Nella foto, un trasloelevatore per contenitori o miniload.

La digitalizzazione è una delle colonne portanti della supply chain 4.0. L’altra è l’automazione. I magazzini devono automatizzare in parte o completamente i processi con l’obiettivo di aumentare i cicli di deposito ed estrazione della merce, oppure di incrementare il numero di picking orari eseguiti dai singoli operatori.

In tal caso, l’offerta presente sul mercato è ampia e si adatta alle reali esigenze di ciascuna azienda. Il ciclo operativo del picking, ad esempio, può essere parzialmente automatizzato utilizzando sistemi come il pick-to-light o il voice picking, oppure completamente robotizzato con un trasloelevatore miniload. Nel caso di un magazzino per pallet, l’estrazione e il deposito della merce possono essere automatizzati in diversa misura mediante sistemi Pallet Shuttle o trasloelevatori per pallet.

La rivoluzione della supply chain 4.0

La supply chain 4.0, in sostanza, è la conseguenza diretta del consolidamento dell’industria 4.0. Questo concetto, nato nell’ambito del settore industriale tedesco, risponde all’introduzione di nuove tecnologie che automatizzano la produzione per eliminare gli errori nel corso dell’intero processo produttivo.

Pertanto, le varie aziende che partecipano alla supply chain devono gradualmente implementare tecnologie come la robotizzazione del magazzino o un WMS al fine di disporre di una supply chain dinamica e flessibile che risponda alle difficoltà attualmente presenti in ambito logistico.

L’integrazione di moderne postazioni di lavoro è un esempio di magazzino 4.0
L’integrazione di moderne postazioni di lavoro è un esempio di magazzino 4.0

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