Il termine metaverso rappresenta la nuova generazione di Internet, che si basa sull'offerta di esperienze immersive e multisensoriali

Il metaverso: che impatto avrà sull'industria e sulla logistica?

20 aprile 2022

Metaverso è un neologismo che fa riferimento a quella che potrebbe essere la prossima rivoluzione di Internet: il consolidamento di mondi virtuali che forniscono un'esperienza multi-sensoriale all'utente mediante l'uso e l'applicazione di nuovi dispositivi con collegamento a Internet. Questa nuova tendenza digitale unisce tecnologie come: realtà virtuale, blockchain, intelligenza artificiale o Internet delle cose (IoT) per offrire esperienze immersive agli utenti.

Il Metaverso si sta pian piano affermando come un ambiente in cui le aziende devono essere presenti per interagire con il loro pubblico di riferimento. Ai progetti immersivi delle aziende tecnologiche Microsoft, Apple e del produttore di componenti Nvidia si sono aggiunte aziende estranee al settore tecnologico, come la multinazionale spagnola di commercio al dettaglio Zara, la banca giapponese SoftBank Group e la società di produzione americana Disney.

Il metaverso è nel mirino della tecnologia. Come indica la società di consulenze nordamericana Gartner nello studio Predicts 2022: 4 technology bets for building the digital future, una persona su quattro in tutto il mondo passerà almeno un’ora al giorno nel metaverso a partire da 2026. Gartner inoltre prevede che entro quattro anni un 30% delle organizzazioni di tutto il mondo offrirà i propri prodotti e servizi nel metaverso.

Applicazioni del metaverso nell'industria

Il metaverso è caratterizzato dalla sua interattività, dal fatto che è un ambiente decentralizzato (il proprietario non è uno unico) e dalla sua realtà persistente, il che significa che la disconnessione dell'utente dalla piattaforma non influisce sulla temporalità dell'ambiente. Le particolarità di questo nuovo scenario virtuale favoriscono il suo possibile passaggio dal mondo del tempo libero e dei videogiochi alla logistica e al settore dell’industria.

Ma, in che modo il metaverso potrebbe influenzare l'industria? Questa nuova tendenza di Internet potrebbe aiutare a ridurre i costi operativi, a simulare i metodi di produzione o a implementare modi innovativi di comunicare con fornitori, partner o clienti.

Questo è il caso, ad esempio, di Omniver, il nuovo ambiente virtuale generato dal fornitore di componenti elettronici Nvidia. Questo attrezzo virtuale utilizza l'intelligenza artificiale e il digital twin per sviluppare soluzioni che migliorano la comunicazione tra macchine e aumentano la produttività. Secondo il CEO di Nvidia, Jensen Huang: “Omniver permette di creare e simulare i mondi virtuali in 3D condivisi che rispettano le leggi della fisica. Le applicazioni immediate di Omniver sono incredibili, da collegare apparecchiature di progettazione per la collaborazione a distanza fino a simulare digital twin di fabbriche e robot.”

Una delle aziende pioniere nell'utilizzo della piattaforma Omniver di Nvida è il produttore tedesco di automobili BMW, che ha usato questo nuovo ambiente virtuale per costruire una replica interattiva, digitale e precisa degli impianti di produzione. Il software include un ampio ventaglio di applicazioni per pianificare simultaneamente e in tempo reale le differenti reti di produzione dell'azienda. Durante la presentazione del progetto, Milan Nedeljković, membro del consiglio di produzione di BMW, ha sottolineato: "In futuro, la rappresentazione virtuale della nostra rete di produzione ci fornirà un approccio innovativo e integrato ai nostri processi di pianificazione. Omniverse migliora notevolmente l'accuratezza, la velocità e di conseguenza l'efficienza dei nostri processi di pianificazione.”

L'esempio di BMW è solo un altro caso di un'azienda che cerca di ottimizzare i propri processi con tecnologie come l'IoT o il machine learning. Tuttavia, l’elemento chiave è la connettività. La progressiva diffusione delle reti 5G (ad alta velocità e bassa latenza) offre la possibilità di abbattere la barriera tra simulazione e realtà, garantendo esperienze immersive e multi-sensoriali.

Il metaverso potrebbe non solo aprire un'opportunità per processi produttivi più efficienti dal punto di vista dei costi, ma anche per operazioni logistiche più efficienti. Nel report All one needs to know about metaverse: A complete survey on technological singularity, virtual ecosystem, and research agenda, gli autori sottolineano la simbiosi tra gemelli digitali e metaverso per migliorare la robotizzazione industriale: “È importante indicare che i digital twin e il metaverso possono servire da campo di prova virtuale per le nuove progettazioni dei robot. I digital twin, cioè le copie digitali dei nostri ambienti fisici, consentono ai progettisti di robot e droni di studiare l'accettazione dei nuovi robot da parte degli utenti nei nostri ambienti fisici.

Questo nuovo ambiente virtuale potrebbe anche fornire una maggiore visibilità alla supply chain per i consumatori, in quanto potrebbero assistere nella simulazione di processi come la produzione, il trasporto o lo stoccaggio, ottenendo una completa tracciabilità del prodotto. Così anticipa il CEO di Relife Metaver, Liew Voon Kiong, nel suo libro Metaverse made easy: “I clienti nel metaverso avranno una maggiore visibilità dei processi della supply chain grazie a rappresentazioni in 3D di come vengono generati, distribuiti e commercializzati i prodotti.”

La scommessa di Mark Zuckerberg sul metaverso ha portato l'azienda a cambiare il nome della sua impresa di punta, Facebook
La scommessa di Mark Zuckerberg sul metaverso ha portato l'azienda a cambiare il nome della sua impresa di punta, Facebook

Metaverso, un commercio multimiliardario

Uno studio del Boston Consulting Group (BCG) prevede che il volume di mercato del metaverso potrebbe crescere a un tasso annuo del 40% entro il 2030, superando un valore globale di 1.300 miliardi di dollari. La crescita prevista del metaverso non è dovuta solo alla democratizzazione delle tecnologie che lo caratterizzano, ma anche a un cambiamento di mentalità. Lo studio BCG rileva che il 65% dei membri della Generazione Z ha acquistato almeno un prodotto virtuale che esisteva solo in un ambiente di gioco.

L'opportunità di scambiare beni e oggetti, sia fisici che virtuali, ha incoraggiato l'industria a sviluppare nuove strade commerciali con l'incorporazione di criptovalute o NFT (token non fungibili), certificati digitali di autenticità che identificano in modo univoco i prodotti con i proprietari. Sia i criptomonedas che gli NFT, entrambi utilizzati nella tecnologia blockchain, hanno potuto fornire nuovi ambienti virtuali dove commercializzare le merci, acquistare le terre o sviluppare le attività economiche e industriali. Questa economia digitale può aprire una nuova opportunità per le aziende: in un contesto di omnicanalità, le aziende potrebbero dare digitalizzare linee di prodotti che l'utente acquisterebbe solo nel metaverso, nella realtà o entrambe; tutto ciò è conosciuto come finanze decentralizzate. Così indicano gli autori dell'Università di Kyung Hee (Corea del sud) nello studio Artificial intelligence for the metaverse: a survey: “Integrando finanze decentralizzate nel metaverso, gli utenti possono acquistare prodotti virtuali identificati da NFT nel mondo digitale ricevendo i prodotti nella vita reale.”

Il metaverso ha potuto rivoluzionare l’e-commerce

Nella corsa alla gestione della tecnologia del metaverso spiccano i progetti delle principali multinazionali tecnologiche del mondo, come Meta (precedentemente chiamata Facebook), Microsoft, Apple o Google. Il metaverso non solo potrebbe rivoluzionare l'industria e la logistica, ma anche l'interazione tra le aziende e i clienti.

Il metaverso offre un potenziale che può porre rimedio al divario tra l’e-commercio e il commercio fisico, trasformando l'esperienza di acquisto dell'utente: dai cataloghi statici del prodotto alle simulazioni in tempo reale degli articoli come vestiti o proprietà. Questo nuovo Internet faciliterebbe uno spostamento del paradigma nell'esperienza dell’utente che potrebbe acquistare i prodotti non solo D2C (a direct-a-costumer), ma D2A (direct-to-avatar).

Effettivamente la realtà aumentata è una delle tecnologie principali del metaverso. Lo studio The rich, untapped future of augmented reality for customer experience elaborato da Snapchat e Deloitte, indica che tre utenti di social network su quattro utilizzeranno la realtà aumentata nel 2025.

Questa tecnologia potrà essere la chiave del virtual shopping, ovvero, dell’esperienza di acquisto dell’utente e-commerce. Il gigante cinese del commercio Alibaba è stato uno dei primi nel confermare il suo impegno nel metaverso. Di recente ha finanziato un round di investimento da 60 milioni di dollari della startup Nreal, che si dedica alla produzione di occhiali per la realtà aumentata.

Alibaba non è l'unica azienda a sperimentare canali di vendita attraverso il metaverso. La multinazionale statunitense Amazon ha recentemente lanciato Amazon View, una nuova funzione che consente agli utenti di decorare virtualmente le proprie case con i prodotti del marketplace. Tutto questo grazie alla tecnologia della realtà aumentata.

L'applicazione del metaverso nell'e-commerce sta diventando sempre più una realtà. Le principali aziende di vendita al dettaglio hanno lanciato le loro collezioni di moda virtuali su Zepeto, un metaverso in cui ogni utente crea il proprio avatar a partire da una fotografia e può interagire con l'ambiente circostante. Zepeto è il salto al metaverso di marche come Zara, Gucci o Balenciaga, che permettono agli utenti di vestire i propri avatar con abiti di queste aziende attraverso acquisti in-app.

Così si costruisce il metaverso

Il metaverso è uno spazio di comunicazione in cui le nuove tecnologie si combinano tra loro per facilitare un'esperienza immersiva. Come descrivono gli autori dello studio Will metaverse be nextG internet? Vision, hype, and reality dell’Università George Mason (Stati Uniti): "Gli utenti con dispositivi di realtà aumentata accedono al metaverso e partecipano a vari eventi sociali, la cui esecuzione è resa possibile grazie a tecnologie come il 5G e l'IPO (interazione uomo-computer)."

Queste non sono le uniche tecnologie coinvolte nel metaverso: "Il contenuto possono essere commercializzati tramite token non fungibili (NFT) attraverso una blockchain decentralizzata. Gli oggetti fisici possono essere presentati nel metaverso come digital twin generati dalla modellazione 3D e consumati attraverso dispositivi di realtà aumentata assistiti dall'intelligenza artificiale", sottolineano gli autori.

L’unione di tecnologie permette di creare e sviluppare un metaverso interattivo soggetto a leggi fisiche analoghe allo scenario reale. La simulazione estesa consente agli utenti di accedere a una realtà persistente con il proprio avatar, dove la disconnessione fisica dalla piattaforma non implica una pausa nella temporalità virtuale.

Il metaverso mette a disposizione un'ampia gamma di possibilità in tutti i campi, incluso nella logistica e nell’industria
Il metaverso mette a disposizione un'ampia gamma di possibilità in tutti i campi, incluso nella logistica e nell’industria

Metaverso, un'occasione verso l'industria digitale

Il metaverso potrebbe occupare un posto rilevante nelle innovazioni tecnologiche per l'ottimizzazione delle fabbriche, dei magazzini e dei centri di distribuzione. La combinazione di tecnologie come la realtà virtuale, la realtà aumentata o i digital twin potrebbe contribuire alla simulazione di nuovi metodi di produzione, di strategie diverse dalla progettazione logistica o dalla comunicazione con i consumatori.

L’obiettivo? Simulare scenari virtuali per ottimizzare i processi fisici o per sviluppare i nuove vie del commercio. Sono sempre di più le multinazionali di differenti settori che stanno sperimentando questo nuovo ambiente virtuale. All’esempio delle fabbriche di BMW nella piattaforma di Omniver di Nvidia, è necessario aggiungere l’impegno di Hyundai in Roblox (l’utente può sperimentare le soluzioni di mobilità urbana dell’azienda) o della nascita di Nikeland, il negozio nel metaverso della multinazionale americana che già ha ricevuto più di 7 milione visite in meno di cinque mesi di vita.