La Green Supply Chain e per ottimizzare i processi della logistica

Green Supply Chain: cos’è e quali sono le opportunità per la logistica

30 ottobre 2020

La Green Supply Chain (GSC) è un tipo specifico di gestione aziendale votato a ridurre l’impatto ambientale dei cicli di produzione di un determinato prodotto o servizio. La Green Supply Chain rappresenta l’integrazione tra Green Management e Supply Chain e sorge per far fronte alle nuove aspettative dei mercati.

Negli ultimi anni, infatti, i consumatori sono diventati più sensibili ai temi ambientali ed è sempre più decisiva l’influenza che esercitano sulle decisioni di acquisto. Al contempo le istituzioni emanano e aggiornano continuamente nuove normative per regolare le emissioni e fissare un tetto ideale da raggiungere nell’arco delle prossime decadi. La Commissione europea, ad esempio, intende diminuire l’impronta di carbonio e dal 2015 ha messo in atto un piano d’azione pensato per accelerare la transizione verso un’economia circolare le cui linee guida sono contenute nel Pacchetto Economia Circolare della UE.

In tutto ciò la logistica occupa una posizione centrale e, grazie alla Green Supply Chain, potrebbe non solo contribuire a superare le criticità ambientali, ma anche ottenere un significativo miglioramento dei propri processi operativi e non. 

In questo articolo analizzeremo i vantaggi che le imprese logistiche otterrebbero dall’adozione di una strategia green e porremo enfasi sulle soluzioni che permettono un'implementazione efficace di questo modello di gestione aziendale.

Cos’è la Green Supply Chain? Definizione

Con il termine Green Supply Chain ci si riferisce a un approccio gestionale che mira a minimizzare l’impatto ambientale di un servizio o prodotto lungo il suo intero ciclo di vita o Life Cycle, intervenendo sia sui processi interni di un’azienda, sia sulle dinamiche che si creano con gli attori che partecipano nella filiera. 

Si crea, quindi, una sorta di shift a livello di prospettiva: l’azienda non ragiona più ermeticamente, considerando solo la propria relazione con l’ambiente, ma tende ad analizzare la qualità dell’operato dei diversi anelli che compongono l’intera Supply Chain. Questa “prospettiva allargata” si traduce in una migliore coordinazione tra gli attori della filiera, limitando l’impatto ambientale e generando al contempo valore. 

Affinché un tale cambio di paradigma comporti in una maggiore produttività, è necessaria una pianificazione strategica degli obiettivi che sia capace di coinvolgere gli altri stakeholder in questo processo.

Perché la Supply Chain deve diventare “green”?

L’ottimizzazione della Supply Chain è un’operazione fondamentale per qualsiasi azienda. Attraverso i processi di miglioramento continuo e grazie all’analisi delle singole fasi operative che compongono la propria filiera, i manager riescono a incrementare le performance.

Quando si parla di green però, si tende a immaginare una serie di investimenti che riducono l’impatto sull’ambiente, ma non si convertono in risultati in termini economici. Questo mito va sfatato in quanto le aziende che investono nella Green Supply Chain guadagnano opportunità rilevanti dal punto di vista anche economico

Ad esempio, soffermiamoci sulle spese: un modello aziendale green permetterebbe di contenere i costi legati agli approvvigionamenti di materie prime ed energia, alleggerirebbe la pressione normativa in campo ambientale e migliorerebbe la reputazione del brand (dato che da un punto di vista commerciale il rispetto dell’ambiente è un elemento distintivo).

La Green Supply Chain permette di ottimizzare i processi aziendali
La Green Supply Chain riduce i costi di approvvigionamento, snellisce le pressione normativa e migliora l’immagine del brand

Le opportunità e i vantaggi della Green Supply Chain

Quando si stabiliscono delle politiche di compliance aziendali in tema ambientale bisogna assicurarsi che siano accettate e rispettate anche dai fornitori o dagli altri attori che partecipano nella filiera. Quando un’azienda “armonizza” i propri processi operativi in toto, quindi anche per quel che fa le tematiche ambientali, genera una serie di opportunità di miglioramento che incrementano il rendimento. 

Prima fra tutte segnaliamo la capacità di innovare: quando si collabora con altre aziende per ottimizzare i processi in chiave green, si condivide la propria base di conoscenze e la propria esperienza. Ciò rende fattibile un intervento di miglioramento efficace su aspetti concreti della catena di approvvigionamento.

Facciamo un esempio: due aziende possono condividere la scelta del packaging utilizzando dei tipi di imballaggi ecosostenibili che facilitino le loro operative. Ottimizzare questo aspetto comporterebbe una diminuzione dei rifiuti generati e dei relativi costi di smaltimento associati. Se la scelta degli imballaggi venisse addirittura pianificata e condivisa con le aziende di trasporto, si massimizzerebbe l’occupazione degli spazi nei camion. 

Esistono molte possibilità, ma di sicuro esiste un vantaggio innegabile derivante dalla Green Supply Chain: si mettono le basi per avviare il processo di dematerializzazione (riduzione dei materiali) e senza rinunciare a due fattori basilari per la competitività: la sostenibilità dei processi e dei prodotti.

La complessità della moderna Supply Chain, globalizzata e attenta alle questioni di carattere ambientali, deve fare perno sul coinvolgimento di tutti gli attori della filiera per incrementare la qualità ed efficienza del servizio.

Le sfide della Green Supply Chain

La transizione verso la Green Supply Chain non è esente da criticità. Qui di seguito elenchiamo i principali elementi di frizione che possono difficoltarne l’implementazione.

  • Poca predisposizione ai cambiamenti. Le abitudini consolidate potrebbero ostacolare delle modifiche nella gestione logistica della filiera.
  • Complessità gestionale. Questa transizione ha bisogno di lunghi e articolati processi di analisi dell’intera supply chain, per cui non sempre le aziende sono disposte a investire tempo e risorse.
  • Investimenti a breve termine. La Green Supply Chain genera ROI a lungo termine e ciò potrebbe scoraggiare alcuni manager. Va detto che, però, esistono una serie di agevolazioni fiscali per le imprese della logistica che consentono di migliorare la propria produttività e adottare al contempo un modello green.
  • Assenza di soluzioni adeguate. La Green Supply Chain ha bisogno di strumenti all’altezza. Le aziende che non dispongono di software per l’analisi dei Big Data o di sistemi specializzati nel monitoraggio della filiera potrebbero avere difficoltà nell’implementare questo modello.
La Green Supply Chain migliora la sostenibilità dei processi e dei prodotti
La Green Supply Chain migliora la sostenibilità dei processi e dei prodotti dotando le imprese di maggiore competitività

Green Supply Chain e Logistica

L’idea di logistica sostenibile sta guadagnando terreno e inizia a concretizzarsi in maniera sempre più frequente. I mercati globali hanno ampliato le dimensioni delle supply chain, diramando i nodi delle filiere in tutto il mondo. Un processo produttivo può articolarsi in più paesi, mentre la distribuzione può avvenire praticamente ovunque. 

L'impatto di questi processi sull’ambiente è notevole. Per questo le aziende utilizzano la  norma ISO 14067 del 2018 come riferimento per il monitoraggio delle loro emissioni CO2. Questa normativa quantifica le emissioni di gas serra durante l’intero life cycle di un prodotto (dalla lavorazione, passando per il trasporto, distribuzione e smaltimento). La crescente consapevolezza delle imprese logistiche e la presenza di standard di riferimento per il controllo delle emissioni rende possibile delle azioni di miglioramento.

Qui di seguito si elencano alcune soluzioni per adattare la logistica alle esigenze della Green Supply Chain. 

  • Potenziare l’analisi dei KPI logistici per razionalizzare i flussi di merci nel tempo e nello spazio. Per potenziare questo aspetto è possibile ricorrere all’automatizzazione dei magazzini e all’installazione di sistemi capaci di garantire la totale tracciabilità logistica degli articoli.
  • Ottimizzare la last mile delivery. Ogni viaggio a vuoto di un corriere produce un costo ambientale e una perdita aziendale. Per migliorare questo aspetto esistono i moduli di gestione delle spedizioni. Questi sistemi permettono una sincronizzazione efficace tra magazzino e aziende di trasporto.
  • Potenziare la reverse logistics eliminando i viaggi inutili. Questo punto è indissolubilmente legato al precedente. Grazie all’adozione di prassi sostenibili, si ottimizzano i viaggi e si definiscono le eventuali tratte da eliminare.
  • Sfruttare il groupage nella razionalizzazione delle consegne. Concentrare in una sola spedizione più consegne abbatte i costi legati al trasporto e riduce le emissioni di CO2. Per questo è essenziale ricorrere ai software gestionale magazzino (WMS).
  • Limitare le necessità di stoccaggio ricorrendo alle tecnologie abilitanti. I moderni gestionali supportano la gestione in tempo reale delle scorte. Questa funzione consente di abilitare una gestione backordering dello stock. Un'altra tecnologia utile per tagliare i costi di stoccaggio è la stampa 3D: ideale per sviluppare processi produttivi on demand e avvicinare i prodotti ai consumatori.

Perché adottare il modello della logistica green

La Green Supply Chain apporta benefici all’ambiente, alle imprese e ai clienti. Pensare green è un’idea vincente, ma bisogna essere ben attrezzati per compiere questo passo.

La buona notizia è che, rispetto a pochi anni fa, lo scenario attuale presenta condizioni ottime per le imprese che desiderino applicare delle politiche sostenibili in grado di far lievitare anche i profitti. 

La digitalizzazione dei processi logistici non è più un elemento appannaggio di pochi ed esistono incentivi statali (vedi per esempio il Piano Transizione 4.0) pensate per agevolare gli investimenti delle PMI in soluzioni tecnologiche (progettate per ridurre anche l’impatto sull’ambiente). Perché una cosa è certa: sarebbe impensabile avviare un tale cambio di paradigma senza munirsi prima di sistemi intelligenti.

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