Il warehousing on-demand è l'evoluzione dei servizi logistici 3PL tradizionali

Logistica più flessibile con lo stoccaggio on demand

23 marzo 2021

Il boom delle nuove tendenze di consumo, tra cui l’omnicanalità e l’e-commerce, hanno spinto le aziende a ricercare soluzioni che rispondessero alla complessità della logistica 4.0. I magazzini on demand, evoluzione della logistica 3PL, sono ormai una realtà concreta. 

Bisogna tenere conto del fatto che l’esternalizzazione della logistica nelle aziende è una tendenza in crescita. Uno studio sull’argomento della società di consulenza Global Market Research sottolineava che questo settore, in cui viene già superato il miliardo di dollari per volume di affari, avrebbe continuato a crescere a un ritmo del 9% annuo fino al 2026.

In questo articolo facciamo luce sul concetto di warehousing on demand, sui fattori che ne hanno determinato la diffusione e, soprattutto, sui settori che possono essere maggiormente interessati da questa nuova tendenza logistica.  

Lo stoccaggio flessibile riguarda l’esternalizzazione di servizi logistici per un breve periodo di tempo
Lo stoccaggio flessibile riguarda l’esternalizzazione di servizi logistici per un breve periodo di tempo

Che cos’è il warehousing on demand o stoccaggio flessibile?

Il warehousing on demand è l’evoluzione del concetto di operatore logistico o 3PL. In un contesto in cui le aziende gestiscono sempre più referenze e dove l’e-commerce ha accentuato, ancor di più, la stagionalità del mercato, le aziende richiedono flessibilità in ambito logistico. 

Lo stoccaggio on demand si può definire come “la possibilità di accedere ai servizi di stoccaggio e di preparazione degli ordini secondo necessità, senza essere soggetti a contratti a lungo termine”. 

A differenza dei servizi logistici tradizionali, il warehousing on demand nasce come una tendenza all’esternalizzazione di cicli operativi come il ricevimento, lo stoccaggio e la preparazione degli ordini secondo il volume della merce da gestire e per un breve periodo di tempo (il prezzo si aggira intorno ai 10 euro per pallet al giorno).

In altre parole, un operatore di stoccaggio, su richiesta fornisce servizi di trasporto, deposito e preparazione degli ordini ad aziende che non hanno capacità sufficiente per gestire i picchi di domanda nel proprio magazzino. In genere, questi operatori dispongono di tecnologia di ultima generazione in grado di gestire la merce di più clienti senza che si verifichino errori (a tal fine, è indispensabile un potente software gestione magazzino). Non a caso, Mecalux ha sviluppato vari progetti di automazione di magazzini per operatori 3PL (Havi Logistics, Luís Simões e altri ancora).  

Ad ogni modo, il principale elemento che distingue gli operatori on demand dalla logistica 3PL è la durata del contratto. Nel caso di una 3PL, un’azienda appalta in parte o completamente le attività di logistica a medio o lungo termine. Diversamente, le aziende si servono del warehousing on demand per periodi ben precisi con l’obiettivo di potenziare la propria logistica in situazioni particolari. 

 

Applicazioni di un magazzino on demand

Sempre più aziende di ogni settore puntano sull’esternalizzazione della logistica al fine di garantire consegne rapide ed efficienti ai clienti finali. Non a caso, sono le aziende di e-commerce a nutrire maggior interesse per lo stoccaggio flessibile, perché la vendita online risente dell’elevata stagionalità dei prodotti.

Il grande vantaggio dello stoccaggio flessibile è l’assenza di un impegno a lungo termine. Si può quindi ricorrere a questi servizi nelle situazioni per le quali il proprio magazzino non è preparato. Vediamo alcuni casi in cui l’outsourcing logistico può essere utile, sulla base di questo modello: 

  • Periodi ad alta domanda: da San Valentino a Natale, le aziende devono essere in grado di adeguare la propria logistica a brevi periodi di elevata intensità. Per questo motivo, un fornitore di warehousing on demand offre spazio e personale evitando alle aziende l’onere di riorganizzare il proprio magazzino. 
  • Supply-chain omnicanale: attualmente, molte le aziende puntano sull’omnicanalità, ossia sulla combinazione di vendita fisica e online (canale e-commerce). In quest’ottica, esternalizzano una parte considerevole di ordini a uno specialista della logistica e-commerce. 
  • Overstock: i magazzini, su richiesta, mettono a disposizione delle aziende una capacità di stoccaggio extra nei casi in cui si trovano con stock in eccedenza nel centro logistico principale. Benché sia una tendenza da evitare, la complessità degli ordini nell’e-commerce, con migliaia di referenze, complica l’adeguamento dello stock. 
  • Apertura a nuovi prodotti/mercati: una tendenza che non coinvolge solo le società più piccole. Negli Stati Uniti e in Europa, sempre più aziende di piccole e medie dimensioni si avvalgono di questi magazzini per introdurre nuovi prodotti e accedere a nuovi mercati. Questa soluzione è ideale per stoccare la merce a più bassa rotazione senza investire in nuovi sistemi ad hoc nel centro logistico principale prima che il prodotto venga consolidato sul mercato. 

Al contrario, alcuni settori sono ancora riluttanti a servirsi dello stoccaggio flessibile, perché la logistica 3PL tradizionale è ben integrata nelle loro attività. Senza dilungarsi troppo, l’esempio più lampante è quello del settore alimentare, dove praticamente non esiste stagionalità del prodotto e dove le unità di carico sono ancora soprattutto i pallet. Quindi, queste aziende non vedono la necessità di modificare la forza lavoro e lo spazio logistico in base alla stagionalità dei prodotti. 

Grazie al warehousing on demand, le aziende di e-commerce possono affidarsi a tecnologie di stoccaggio di ultima generazione
Grazie al warehousing on demand, le aziende di e-commerce possono affidarsi a tecnologie di stoccaggio di ultima generazione

Flessibilità per garantire un servizio logistico dinamico ed efficiente

In un contesto di grande complessità operativa, le aziende che adottano un approccio omnicanale non necessitano di grandi strutture di stoccaggio. Al contrario, la stagionalità dei loro prodotti e del mercato globale le obbliga alla flessibilità logistica

Grazie ai magazzini flessibili, le aziende possono operare durante i periodi ad alta domanda senza aver bisogno di modificare la struttura del magazzino né di implementare nuovi sistemi di stoccaggio. 

Per questo motivo, i magazzini su richiesta stanno gradualmente guadagnando terreno sull’esternalizzazione dei servizi logistici tradizionali (3PL), perché offrono un servizio dedicato per un periodo limitato. 

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