Effetto honeycombing nel magazzino: cos’è e come ridurlo

Effetto honeycombing nel magazzino: cos’è e come ridurlo

01 marzo 2022

L'effetto honeycombing in un magazzino consiste nella perdita di capacità di stoccaggio effettiva derivata da un eccesso di ubicazioni vuote, non utilizzabili perché riservate a specifiche referenze. Questa circostanza è comune quando esiste un criterio di ubicazione molto rigido, come può succedere con alcuni sistemi di stoccaggio intensivi. Se si preleva un’unità di carico e non c’è sufficiente stock della stessa referenza per riempire la postazione vuota, non è possibile porre un SKU differente per occupare lo spazio libero.

Esistono però soluzioni in grado di attenuare le conseguenze dell’effetto honeycombing nei magazzini che soffrono questo problema. In questo post vedremo quali sono e come possono essere implementate in una struttura logistica.

Cos’è l’effetto honeycombing

L’effetto honeycombing (warehouse honeycombing in inglese) si riferisce allo spazio vuoto, non utilizzabile, che si produce nei magazzini e che è direttamente relazionato con la perdita di capacità di stoccaggio effettiva. Può presentarsi nelle installazioni logistiche con strategie di ubicazione a localizzazione fissa (in contrapposizione allo stoccaggio caotico) o in quelle dove vengono impiegati sistemi di stoccaggio intensivi, come le scaffalature drive-in, se usate in magazzini che non si adattano alle loro richieste. Se lo spazio vuoto, non disponibile, si trova in alto, costituirà l’effetto honeycombing verticale e, se è in profondità, l’effetto honeycombing orizzontale.

Vediamo un esempio con le scaffalature drive-in, dove una stessa referenza viene ripetuta per tutta l’altezza e tutta la profondità delle corsie di stoccaggio. L’effetto honeycombing si verifica quando vengono liberate delle ubicazioni di una corsia (anche se non tutte) e la nuova merce da stoccare non corrisponde a quella referenza. Il risultato è una perdita temporanea dello spazio di stoccaggio. Di fronte a questa situazione, alcuni magazzini optano per mischiare le referenze in una stessa corsia, anche se questo rende i cicli operativi più complessi, poiché, per accedere a determinati pallet, sarà necessario spostarne prima altri.

Nei magazzini con una strategia di ubicazione rigida spesso è inevitabile una certa perdita di capacità di stoccaggio, e che il numero di unità stoccate sia inferiore alla capacità totale dell’installazione. Ciò nonostante, anche se si perde capacità, lo spazio utilizzabile può ancora essere superiore a quello che si potrebbe ottenere con sistemi di stoccaggio ad accesso diretto e senza effetto honeycombing. Vale a dire che, in certe condizioni, una configurazione con effetto honeycombing può essere migliore rispetto ad altre senza questo effetto.

L’effetto honeycombing si produce quando, avendo postazioni libere, non è possibile stoccare la merce di rotazione C.
L’effetto honeycombing si produce quando, avendo postazioni libere, non è possibile stoccare la merce di rotazione C.

Cause dell’effetto honeycombing

L’effetto honeycombing nei magazzini può essere originato da molteplici cause, tra le quali:

  • Strategie di ubicazione dei prodotti: se esiste un criterio o norma di ubicazione fissa (le referenze vengono sempre posizionate nello stesso posto) può prodursi l’effetto honeycombing perché è difficile che la merce da riporre coincida esattamente con le ubicazioni disponibili per ogni referenza.
  • Inadeguata gestione del magazzino: la mancanza di organizzazione nella gestione dello stock è una delle principali cause dell’effetto honeycombing. Ciò può generare perdite di stock che rendono impossibile il controllo dell’allocazione delle risorse, creando spazi vuoti che non vengono sfruttati per mancanza di conoscenza. Questo effetto può prodursi anche quando la merce viene collocata in modo scorretto.
  • Errori nella pallettizzazione: uno sbaglio nel processo di pallettizzazione può comportare errori nello stoccaggio della merce. Quando, infatti, il carico sporge dal pallet o è impilato in modo irregolare, questo può creare uno spazio di stoccaggio vuoto che non può essere utilizzato.
  • Profondità dei canali: i sistemi di stoccaggio con maggiore profondità sono più esposti a soffrire l’effetto honeycombing orizzontale, soprattutto quando i prodotti vengono prelevati secondo il metodo LIFO (last in, first out).
Il sistema di stoccaggio Pallet Shuttle organizza le corsie di stoccaggio, riducendo l’impatto dell’effetto honeycombing nei sistemi di stoccaggio intensivi.
Il sistema di stoccaggio Pallet Shuttle organizza le corsie di stoccaggio, riducendo l’impatto dell’effetto honeycombing nei sistemi di stoccaggio intensivi.

Come misurare l’effetto honeycombing

La perdita di capacità effettiva prodotta nei magazzini dall’effetto honeycombing può essere calcolata mediante la seguente formula:

Capacità effettiva (%) = (spazio utilizzato al cubo / capacità di stoccaggio totale) x 100 = (nº di ubicazioni occupate) / (nº di ubicazioni totali) x 100

Questa formula indica la percentuale di spazio di stoccaggio occupato in un momento preciso rispetto alla capacità massima del magazzino. Per avere un quadro più preciso dell’efficienza del magazzino, questa percentuale dovrebbe essere calcolata periodicamente e quindi determinare la media durante un periodo più lungo. Nei magazzini ad alta densità, un livello di occupazione alto delle ubicazioni di stoccaggio tende a essere circa dell’85%.

Ad esempio, se nel magazzino vengono occupati 1.679 m3 e la sua capacità massima è di 2.000 m3, l’occupazione sarà dell’84%. In altre parole, la differenza risultante costituirebbe una perdita del 16% di spazio di stoccaggio per l’effetto honeycombing.

Come attenuare l’effetto honeycombing

L’effetto honeycombing può implicare un costo aggiuntivo per il magazzino. Sebbene non sia sempre possibile eliminarlo, esistono soluzioni logistiche che possono diminuirne notevolmente l’impatto.

Un modo per ridurre al minimo le postazioni vuote è implementare un software di gestione magazzino (WMS). Questo programma di gestione rende possibile una strategia di ubicazione caotica dei prodotti, cioè, per ogni referenza non verrà stabilita un’ubicazione fissa e, quindi, potranno essere stoccate in qualsiasi spazio disponibile. In questo modo, verranno sfruttare tutte le ubicazioni delle scaffalature portapallet o per picking. Il software garantisce il controllo totale dello stock e, allo stesso tempo, automatizza il magazzino considerando variabili come la rotazione dei prodotti.

Quando occorre compattare merce molto eterogenea, le scaffalature compattabili Movirack sono una buona opzione per evitare l’effetto honeycombing. Tutte le esistenze sono perfettamente accessibili grazie alla possibilità di aprire e chiudere i corridoi di lavoro. La configurazione di questo sistema di stoccaggio fa sì che non venga sprecato nessuno spazio al momento di applicare il criterio di ubicazione caotica.

Quando si stocca merce omogenea, invece, le scaffalature drive-in, sono la soluzione di stoccaggio intensivo perfetta. Tuttavia, con questo sistema, è possibile immagazzinare un solo SKU per corsia (sia in profondità che in altezza) aumentando il rischio dell’effetto honeycombing. Un modo per evitarlo è con il sistema Pallet Shuttle: sistema che si avvale di una navetta elettrica per il deposito e il prelievo dei pallet all'interno dei canali. I carrelli elevatori non entrano nelle scaffalature e le referenze possono essere diverse su ciascun livello di stoccaggio, aumentando la capacità effettiva del sistema. Altre soluzioni che consentono di stoccare SKU su diversi livelli sono le scaffalature push-back e quelle a gravità, caratterizzate da rulliere e dall’uso della forza di gravità.

Le soluzioni menzionate limitano l’effetto honeycombing sebbene sia ancora possibile che si generi un effetto honeycombing orizzontale (canali mezzi vuoti). Per evitarlo, un’altra soluzione sarebbe adattare bene la profondità dei canali per diminuire il rischio di perdita di capacità effettiva.

La soluzione semiautomatica Pallet Shuttle di Mecalux minimizza l’impatto dell’effetto honeycombing nelle installazioni del produttore di latte francese SLVA
La soluzione semiautomatica Pallet Shuttle di Mecalux minimizza l’impatto dell’effetto honeycombing nelle installazioni del produttore di latte francese SLVA

Esempio di effetto honeycombing: il caso SLVA

Il produttore francese lattiero-caseario SLVA ha installato un magazzino di 4.000 m2 (con solo 2.829 m2 dedicati allo stoccaggio) per stoccare oltre 7.000 pallet. Con l’obiettivo di ottimizzare il prelievo e il deposito della merce, Mecalux ha equipaggiato l’installazione con la soluzione Pallet Shuttle, che dà la possibilità di stoccare differenti SKU per modulo (uno per canale).

La società dispone di tre blocchi di scaffalature a stoccaggio intensivo di diversa profondità suddivise in base al tasso di rotazione dei prodotti. Per ridurre l’effetto honeycombing, questi sistemi di stoccaggio sono dotati di una navetta motorizzata che organizza il canale ed evita la presenza di spazi vuoti. La suddivisione in blocchi aiuta a mitigare l’effetto honeycombing, stoccando prodotti di rotazione diversa su scaffalature di distinte profondità.

Ad esempio, in uno dei blocchi di scaffalature, con capacità per 3.792 pallet, la navetta motorizzata può gestire fino a 24 unità di carico in profondità, aiutando a mitigare l’effetto honeycombing. La classificazione per rotazione colloca i prodotti di minor consumo in un altro blocco di scaffalature con solo tre pallet in profondità per livello.

Effetto honeycombing: scegliere la soluzione di stoccaggio idonea ad ogni magazzino

In un magazzino manuale, soprattutto con sistemi di stoccaggio intensivo, la movimentazione della merce crea spazi vuoti, temporalmente inutilizzabili, che impediscono di sfruttare la capacità effettiva del magazzino.

Per frenare l’impatto dell’effetto honeycombing nel magazzino, è necessario affidarsi a un fornitore di soluzioni di intralogistica specializzato che realizzi un progetto basato sulle caratteristiche dell’azienda. Mecalux vanta 50 anni di esperienza nella realizzazione di soluzioni logistiche che aiutano a migliorare la produttività del magazzino. Contattaci e ti aiuteremo a velocizzare i tuoi cicli logistici e a ottimizzare lo spazio di stoccaggio effettivo della tua società.