Un magazzino light out o a luci spente senza presidio dell’operatore

Dark Warehouse: i magazzini automatizzati senza presidio degli operatori

21 agosto 2020

La progressiva automazione delle operazioni intralogistiche ha portato alla nascita di magazzini lights out (o dark warehouse), ovvero magazzini completamente automatici che funzionano senza presidio dell’operatore.

Uno studio condotto dalla società di consulenza Logistics IQ prevede per il settore dell’automazione logistica un fatturato di 20.000 dollari entro il 2025, evidenziando un trend in crescita che le aziende non dovrebbero sottovalutare.

In questo articolo analizzeremo i tratti distintivi dei magazzini lights out, i vantaggi che apportano alla logistica e i sistemi robotici che ne rendono possibile il funzionamento.

Cos’è un magazzino ‘lights out’ o “dark warehouse”?

I magazzini si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse, soprattutto da quando con la logistica 4.0 ha integrato le modalità e i tempi di consegna nel prodotto. Detto in altre parole: l’oggetto venduto non basta più e i clienti al momento dell’acquisto valutano anche il servizio logistico offerto: l’omnicanalità e le consegne in 24 ore sono alcuni degli standard che i consumatori si aspettano al momento di comprare. Ciò obbliga le aziende a massimizzare l’efficienza dei magazzini puntando sull’automazione.

L’implementazione massiccia di sistemi automatici, quindi, ha portato alla nascita dei magazzini lights out o dark warehouse, ovvero magazzini totalmente robotizzati in cui è stata eliminata l'illuminazione in quanto privi di lavoratori che operano al loro interno (tutte le operazioni vengono svolte dalle macchine).

Si tratta perciò di magazzini senza presidio dell’operatore in cui i robot e le macchine, guidate dai software,svolgono tutte le operazioni. Nei magazzini lights out l’intervento umano potrebbe essere rilegato ai processi più complessi (ricevimento della merce, imballaggio ed etichettatura), ma la maggior parte dell'installazione è automatizzata e rimane al buio.

In quali casi è preferibile optare per un magazzino a luci spente? Di sicuro è auspicabile ricorrere a questo tipo di impianti quando i flussi di lavoro sono costanti e il volume degli ordini (in entrata e in uscita) sono omogenei, come avviene ad esempio nel settore automobilistico.

Inoltre, l'automazione completa dei centri logistici semplifica il rispetto delle norme di sicurezza e di igiene, considerato un valore chiave per i settori alimentare e chimico, poiché in un dark warehouse si può operare a -30 °C in maniera completamente efficiente.

Questo tipo di magazzino potrebbe risultare eccessivamente costoso quando le operazioni presentano troppe variabili, fattore che renderebbe necessaria la presenza degli operatori per realizzare correttamente le fasi di stoccaggio, picking e preparazione degli ordini.

Vantaggi dei magazzini lights out 

Un magazzino totalmente robotizzato apporta i seguenti vantaggi:

  • Aumento significativo della produttività: la movimentazione automatica dei carichi permette di realizzare più cicli in meno tempo.
  • Massimizzazione della superficie di stoccaggio: non essendoci gli operatori, le scaffalature possono essere configurate in modo tale da formare corridoi più stretti e sfruttare lo spazio in altezza.
  • Eliminazione dell’errore umano: l’automatizzazione delle operazioni di magazzino elimina ogni possibilità di errore umano.
  • Efficienza energetica nei processi logistici: si eliminano i costi di illuminazione e, nel caso dei magazzini a temperatura controllata, il mantenimento costante di una certa soglia di freddo contribuisce a ridurre le spese energetiche.
  • Ottimizzazione delle risorse: i magazzini a luci spente consentono di ridurre i costi del personale. Il capitale umano viene orientato verso compiti più tecnici da svolgere in altre aree del recinto.
  • Controllo delle scorte: l'uso del software garantisce il corretto funzionamento dell'installazione e consente il monitoraggio dello stock in tempo reale.
  • Rispetto delle norme igieniche e di sicurezza: la completa automazione dei processi logistici consente di operare in sicurezza, anche a basse temperature o in assenza di ossigeno (situazione abbastanza frequente nello stoccaggio di prodotti chimici).
I software WMS garantiscono il massimo rendimento nei magazzini lights out
I software WMS massimizzano il rendimento dei magazzini lights out

Soluzioni per un magazzino lights out

Un magazzino lights out permette la completa automazione dei diversi processi che avvengono nell'installazione: dalla ricezione e distribuzione della merce sugli scaffali, fino alla successiva preparazione degli ordini che precede la spedizione. Un tale risultato si raggiunge utilizzando robot, scaffalature e software.

Vediamo come si configurano questi sistemi in un dark warehouse:

  • Scaffalature: si montano scaffalature drive-in o si può optare direttamente per la costruzione di magazzini autoportanti.
  • Sistemi per la movimentazione dei materiali: possono essere trasloelevatori per pallet o un miniload per casse e contenitori. È possibile incrementare ulteriormente la produttività dell'installazione mediante l’implementazione di un sistema Pallet Shuttle automatico.
  • Trasportatori: i magazzini senza operatori dispongono di un sistema di trasporto per pallet o scatole progettato per automatizzare i flussi di merci all'interno della struttura. Se lo stoccaggio ruota attorno al pallet, il magazzino deve disporre di un sistema di controllo delle merci in entrata per verificare lo stato sia della merce sia del pallet corrispondente.

Tutti i processi automatici che si realizzano in un magazzino lights out vengono gestiti dai software. A tal proposito, è necessario conoscere i due sistemi essenziali per avviare un dark warehouse:

La qualità e l’affidabilità di queste soluzioni incidono direttamente sul funzionamento globale del magazzino.

Benvenuti nel magazzino del futuro

Per gestire la complessità delle operazioni che si svolgono in un magazzino che opera a luci spente sono necessari due elementi: l'automazione delle diverse fasi logistiche e la digitalizzazione del magazzino.

In presenza di queste condizioni, il magazzino lights out si delinea come la soluzione migliore per aumentare la produttività del centro. Ciò si traduce a sua volta in una maggiore competitività. Non a caso i magazzini senza presidio dell’operatore sono considerati lo standard del futuro, specialmente se ci si sofferma a pensare ai vantaggi per i centri logistici, siti che operano con un'alta densità di input e output.

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