La segnaletica è un modo per informare gli operatori, mediante colori e forme geometriche, sui possibili rischi nel magazzino

Segnaletica in magazzino: sicurezza e protezione per operatori e merci

02 aprile 2021

Un magazzino è uno spazio in cui convergono persone, merce e mezzi di sollevamento. Logicamente, il rischio che si verifichino incidenti sul lavoro è una realtà che obbliga ad adottare rigorosi standard di prevenzione che garantiscano la massima sicurezza.

La segnaletica in magazzino è uno strumento per segnalare, con cartelli, colori e forme geometriche, di eventuali rischi. Questa procedura aiuta gli operatori a identificare le aree ad accesso limitato (ad esempio, dove vengono depositati gli articoli pericolosi), le aree in cui operano i carrelli elevatori o le aree destinate alla preparazione e al confezionamento degli ordini.

I colori, i simboli e le forme dei segnali variano a seconda della funzione e del messaggio che comunicano.

Principali rischi per il personale del magazzino 

Prima di tutto, bisogna distinguere i rischi a cui il personale è esposto nello svolgimento delle proprie attività giornaliere.

Esaminiamo anche alcune delle principali cause:
  • Caduta di carichi su aree di passaggio e/o di lavoro. Le unità di carico non hanno la resistenza adeguata, la merce non è stata sistemata in modo appropriato sui pallet che sono stati depositati male sulle scaffalature oppure è stata accatastata merce non consentita.
  • Cedimento dei livelli di carico. I limiti massimi di carico consentiti sono stati superati perché non si conosce il peso reale delle unità di carico. Di conseguenza, la scaffalatura è stata sovraccaricata provocando la deformazione della struttura.
  • Urti o collisioni di veicoli di movimentazione. Il personale non ha l’addestramento necessario per manovrare i mezzi di sollevamento oppure il magazzino non è organizzato in modo ottimale, per cui operatori e carrelli elevatori convergono nelle stesse corsie.
  • Scontri tra veicoli durante le manovre in aree limitate. Manca la segnaletica nelle corsie di circolazione e negli incroci. Inoltre, i carrelli elevatori non dispongono di spazio sufficiente quando si incrociano.
  • Urti dei veicoli contro le scaffalature. Le corsie sono troppo strette o il conducente non ha l’addestramento né l’esperienza necessari per manovrare i veicoli.

In cosa consiste la segnaletica nel magazzino

La Direttiva 92/58/CEE del Consiglio europeo è una norma che impone l’obbligo della segnaletica in magazzino e ne specifica le caratteristiche. Inoltre, esige che le scaffalature siano provviste di cartelli di portata che ne indichino le prestazioni, le caratteristiche principali e le informazioni sull’utilizzo in sicurezza.

La direttiva definisce la segnaletica in magazzino come un insieme di segnali che consentono di disciplinare le attività degli operatori. Servendosi della vista e dell’udito, i dipendenti percepiscono colori, forme geometriche o segnali sonori e luminosi che indicano loro come operare in determinate circostanze.

La norma obbliga il proprietario del magazzino a garantire la presenza di una segnaletica di sicurezza, soprattutto laddove sono presenti rischi impossibili da evitare con dispositivi di protezione o misure organizzative.

In un magazzino, è normale impiegare colori, pittogrammi, pannelli luminosi o segnali acustici. Anche la comunicazione verbale o i gesti sono misure di prevenzione dei rischi altrettanto efficaci.

La direttiva europea sottolinea, infine, l’importanza di svolgere attività di formazione per i dipendenti. Un magazzino opportunamente dotato di segnaletica non serve a niente se gli operatori non riescono a comprendere le informazioni.

Quali tipi di segnali troviamo nel magazzino?

Per essere efficaci, i segnali devono rispettare alcuni criteri correlati alla posizione nel magazzino, alla forma, al colore o alla grafica.

Pertanto, devono essere realizzati in materiale antiurto, avere dimensioni che ne garantiscano la visibilità e la comprensione ed essere affissi all’altezza e nella posizione appropriate, tenendo conto dell’angolo di visuale e degli eventuali ostacoli.

La direttiva prevede i seguenti cartelli:

  • Divieto. Rotondo con il pittogramma nero su fondo bianco. Il pittogramma è caratterizzato da una barra trasversale di colore rosso in senso discendente da sinistra verso destra.Segnali di divieto in magazzino Segnali di divieto in magazzino
  • Avvertimento. Triangolare con pittogramma nero su fondo giallo.Segnali di avvertimento in magazzino Segnali di avvertimento in magazzino
  • Obbligo. Rotondo con pittogramma bianco su fondo blu.Segnali di obbligo in magazzino Segnali di obbligo in magazzino
  • Evacuazione o primo soccorso. Rettangolare o quadrato con pittogramma bianco su fondo verde.Segnali di evacuazione o primo soccorso in magazzino Segnali di evacuazione o primo soccorso in magazzino
  • Sicurezza antincendio. Rettangolare o quadrato con pittogramma bianco su fondo rosso.Segnali di sicurezza antincendio in magazzino Segnali di sicurezza antincendio in magazzino

Oltre a questi cartelli, la Direttiva 92/58/CEE contempla anche alcuni scenari in cui la segnaletica è essenziale. In quest’ottica, i contenitori per la raccolta di sostanze pericolose e le tubature che trasportano tali preparati devono essere segnalati con strisce gialle e nere oppure rosse e bianche. Analogamente, le aree di lavoro devono essere delimitate da segnaletica orizzontale realizzata con vernici speciali a base di resine o con adesivi antiscivolo.

Ai sensi della direttiva, è obbligatorio anche segnalare le vie di circolazione dei veicoli con strisce continue di colore visibile, preferibilmente bianco o giallo, in base alla colorazione del pavimento.

Cartelli di portata per scaffalature

La Direttiva 92/58/CEE e la Norma europea EN 15635 impongono che sulle scaffalature siano presenti pannelli informativi che indichino i dati per l’utilizzo in sicurezza del sistema di stoccaggio in questione.

Affinché siano efficaci, i pannelli devono essere in luoghi visibili (in genere vengono fissate sulle spalle) e concepite in modo che il messaggio sia chiaro e conciso. L’ispezione tecnica annuale delle scaffalature, verificherà il buono stato dei cartelli di portata, la visibilità e la corrispondenza tra le informazioni in esse contenute e la situazione reale.

La Direttiva EN 15635 specifica quali criteri devono rispettare i pannelli da affiggere sui sistemi di stoccaggio. Vediamo qual è la struttura:

Esempio di un cartello di portata per scaffalature di Mecalux

Esempio di un cartello di portata per scaffalature di Mecalux

  1. Segnali di sicurezza
  2. Descrizione dei segnali di sicurezza
  3. Carico massimo per livello di corrente
  4. Altezza dalla parte superiore di un corrente fino alla parte superiore del livello successivo
  5. Altezza dalla placca base fino alla parte superiore del corrente del primo livello
  6. Carico massimo del modulo con tutti i livelli
  7. Dati del fornitore (nome, logo e prossima ispezione tecnica annuale)

Luminosi o acustici: caratteristiche degli altri segnali 

Oltre ai cartelli e alla segnaletica orizzontale, in magazzino si utilizzano altri tipi di segnali, sempre con l’obiettivo di regolare la condotta degli operatori al fine di ridurre al minimo i rischi.

Segnali luminosi

In base alla Direttiva 92/58/CEE, la luce emessa dal segnale deve creare un contrasto luminoso con l’ambiente circostante affinché gli operatori la possano visualizzare e identificare. Tuttavia, la luce non deve essere eccessivamente intensa per non abbagliare. Questi segnali hanno le stesse caratteristiche dei cartelli (forma, colore e pittogrammi).

La luce intermittente indica un livello più alto di pericolo o urgenza rispetto al segnale continuo. La durata dovrà essere tale da garantire che il messaggio sia percepito senza che si generi confusione, soprattutto in presenza di più segnali luminosi. I dispositivi che emettono segnali luminosi in caso di grave pericolo devono essere sottoposti a particolare revisione oppure avere in dotazione una lampada ausiliaria.

Segnali acustici

Questo tipo di segnali ha soprattutto il vantaggio di comunicare immediatamente il messaggio, raggiungendo un ampio pubblico.

Peraltro, perché raggiunga il suo scopo, il personale deve essere in grado di riconoscerlo. Inoltre, il volume deve superare leggermente il rumore ambientale al fine di essere udibile, ma non eccessivo o fastidioso. La direttiva europea esige tra l’altro che il suono del segnale di evacuazione sia continuo.

Segnali gestuali

Particolarmente utili per indicare, ad esempio, come eseguire in sicurezza le manovre con i carrelli elevatori, questi segnali devono essere precisi, essenziali, facili da seguire e da comprendere.

La persona che dà le indicazioni deve essere in grado di visualizzare lo svolgimento delle manovre senza esserne minacciata. In più, deve essere facilmente riconoscibile e a tal fine indossare una giacca, un gilet, dei guanti, un casco o dei manicotti.

Segnali gestuali in magazzino
Segnali gestuali in magazzino

Segnaletica per la prevenzione e la sicurezza

La priorità della PRSES o persona responsabile del magazzino è la salvaguardia della sicurezza degli operatori e della merce. Un magazzino dotato di segnaletica è protetto nel rispetto della normativa vigente. La segnaletica è uno strumento estremamente efficace che regola i movimenti e le attività degli operatori per evitare incidenti e fornisce loro le indicazioni per affrontare i percorsi in sicurezza.

Mecalux vanta un’esperienza pluriennale nello sviluppo di sistemi di stoccaggio conformi alle normative in termini di qualità e resistenza. Le nostre scaffalature sono dotate di cartelli di portata con tutte le informazioni per l’uso corretto. Contattaci, ti illustreremo come ottimizzare i cicli operativi del tuo magazzino e mettere in sicurezza il tuo impianto.