Zero Scorte: come ridurre l’inventario per essere efficienti

07 settembre 2021

Zero Scorte è una strategia logistica e di produzione che punta a ridurre al minimo il numero di esistenze nel magazzino per abbassare i costi operativi. L’obiettivo è quello di non avere nessun prodotto fermo senza un ordine d’acquisto che lo giustifichi.

In questo post analizziamo in cosa consiste la strategia Zero Scorte, quali sono i suoi principali benefici, come applicarla nel magazzino e qual è la sua relazione con i sistemi di produzione come il just-in-time (JIT) o i modelli di commercio elettronico come il dropshipping.

Cosa significa Zero Scorte?

Zero Scorte, denominato anche zero inventario, è una strategia di pianificazione logistica il cui obiettivo è quello di limitare al massimo il numero di esistenze presenti nel magazzino per risparmiare spazio ed evitare di incorrere in costi non produttivi. Nelle installazioni logistiche si ricevono solo quei prodotti già previamente richiesti dal cliente, limitando l’inventario di riserva.

Uno scenario di Zero Scorte è una delle principali aspirazioni delle strategie logistiche e dei sistemi di produzione centrati sull’eliminazione di sovraccosti nel magazzino come ad esempio il just-in-time o il cross-docking. Applicate a settori molto competitivi come l’e-commerce o l’industria manifatturiera, queste strategie mirano a massimizzare il rendimento di tutti i processi ed eliminare errori o difetti che incrementano i costi operativi delle società.

Il modello just-in-time, sviluppato originariamente da Toyota, è stato pioniere nell’implementazione di strategie di Zero Scorte nella cornice di un sistema di organizzazione orientato a raggiungere la massima produttività attraverso l’eliminazione delle spese superflue. Questa filosofia produttiva ha dato forma a ciò che si conosce come teoria dei 5 zeri: zero difetti, zero guasti, zero limiti, zero carta e zero scorte.

Vantaggi (e svantaggi) della politica Zero Scorte

La strategia Zero Scorte promuove la riduzione dell’inventario nel magazzino che permette di:

  • Evitare perdite di stock per deterioramento o a causa di prodotti non richiesti; molto comune in particolare nelle aziende che lavorano con un inventario obsoleto o con data di scadenza vicina come, ad esempio, l’industria agroalimentare o automotive, oppure in settori con promozioni e oscillazioni della domanda come la moda e il retail.
  • Risparmiare sui costi del magazzino, poiché si limita la necessità di contare sulla merce di riserva. La strategia Zero Scorte implica meno ubicazioni e, quindi, una zona di stoccaggio più piccola. Lo spazio rimanente può essere destinato ad altre operazioni che contribuiscono a migliorare l’attività come, per esempio, ampliare la zona di produzione o le aree di ricevimento e spedizione. Si può anche abilitare un’area di sosta che agisca come buffer temporaneo, vale a dire, come zona di stoccaggio provvisoria per depositare la merce in attesa della successiva operazione.
  • Ottimizzazione del capitale umano: l’implementazione di questa politica di inventario permette di assegnare agli operatori attività con maggior valore aggiunto.

Nonostante ciò, la strategia Zero Scorte esige precisione nella logistica di approvvigionamento. Qualsiasi differenza tra gli ordini e le entrate e le uscite delle esistenze porta direttamente a una rottura di stock e, di conseguenza, all’impossibilità di consegnare l’ordine al cliente. Di fatto, non lavorando con uno stock di sicurezza, le imprese che implementano una politica Zero Scorte non dispongono di una logistica elastica e, per questo, non possono adattarsi a picchi di domanda inattesi.

Il cross-docking è un metodo di preparazione degli ordini che punta a minimizzare lo stock nel magazzino
Il cross-docking è un metodo di preparazione degli ordini che punta a minimizzare lo stock nel magazzino

Dal just-in-time al cross-docking, 3 strategie Zero Scorte

La premessa di minimizzare l’inventario in magazzino per limitare i sovraccosti è uno dei punti cardine di molte politiche di gestione dello stock che abbondano nella scena logistica attuale. Le principali sono:

  • Just-in-time: sistema di organizzazione della produzione che pretende di disporre solo dello stock o del prodotto finito necessario a portare a termine l’ordine. Nella strategia JIT, la merce arriva nella quantità esatta e nel momento preciso per eseguire le operazioni di produzione.
  • Cross-docking: metodo di preparazione degli ordini nel quale la merce viene inviata direttamente al cliente senza passare per una precedente fase di stoccaggio, per cui lo stock rimane nel magazzino il minor tempo possibile. Il magazzino riceve la merce, la deposita in un buffer temporaneo (o in un’area di deposito del magazzino) e la invia senza inserirla in nessun sistema di stoccaggio. Questo sistema di organizzazione richiede una sincronizzazione perfetta di tutta la catena logistica ed è proprio questo il motivo per cui, digitalizzare la supply chain risulta indispensabile per evitare errori e rotture di stock.
  • Dropshipping: modello di vendita online che permette di commercializzare i prodotti senza disporre di stock. In questo modello, il venditore (dropshipper) gestisce solo la transazione e agisce, quindi, da intermediario tra il cliente che acquista il prodotto e una terza azienda fornitrice, che è quella che stocca le scorte e si incarica di spedire l’ordine all’acquirente nei tempi e secondo le condizioni accordate. Di conseguenza il dropshipper non gestisce né stocca l’inventario che commercializza; le sue scorte sono, effettivamente, zero.
Easy WMS contribuisce ad implementare con successo strategie di Zero Scorte
Easy WMS contribuisce ad implementare con successo strategie di Zero Scorte

Come si può implementare una strategia Zero Scorte?

In una strategia Zero Scorte è fondamentale che la gestione dello stock sia efficiente, il che, rende necessaria la sostituzione del controllo manuale delle esistenze con sistemi digitali capaci di coordinare gli ordini di fornitura e quelli d’acquisto. Tutti i cicli operativi del magazzino o del centro di produzione devono andare pari passo in modo da diminuire i livelli di scorte stoccate e assicurare l’approvvigionamento. Un software di gestione magazzino (WMS) è lo strumento ideale per raggiungere un controllo rigoroso sul ricevimento e la spedizione dei prodotti, la gestione delle ubicazioni e la preparazione degli ordini.

Un altro dei pilastri della strategia Zero Scorte è limitare il lead time, cioè, il tempo medio di approvvigionamento dei prodotti e/o materie prime. Per riuscirci, è importante affidarsi a un WMS che sia in contatto permanente con il software del fornitore, accorciando i tempi di approvvigionamento e coordinando la fornitura con gli ordini d’acquisto del cliente.

In definitiva, installare un sistema di gestione magazzino è la strada giusta per avvicinarsi ad avere zero scorte. Il programma permette la tracciabilità di tutti i cicli operativi del magazzino e, soprattutto, consente al Responsabile Logistico di disporre di una visione integrale dello stock di cui si ha bisogno per spedire o produrre e di quali scorte si trovano nel magazzino.

Esempio di Zero Scorte: Font Vella

L’azienda leader nel settore delle acque minerali Font Vella si è affidata a Mecalux per riorganizzare la logistica del suo magazzino di Sant Hilari Sacalm (Girona). Il suo stabilimento ha una capacità di stoccaggio di più di 4.200 pallet di acqua imbottigliata e 500 pallet di acqua in bottiglie di vetro, equivalenti approssimatamene alla produzione di un giorno. Questo obbliga il magazzino a spedire continuamente la merce per evitare colli di bottiglia nella produzione.

Questa installazione applica la preparazione degli ordini con cross-docking: il prodotto arriva già pallettizzato al magazzino, il quale lo invia direttamente durante la giornata. Di fatto, siccome la produzione non si ferma neanche durante il week end, gli operatori si incaricano che il magazzino resti completamente vuoto il venerdì, in quanto devono essere stoccati i prodotti del sabato e della domenica.

La soluzione di Mecalux è stata quella di optare per un sistema di stoccaggio a gravità che agisce come un buffer temporaneo. Sulle scaffalature si depositano i pallet che sono stati prodotti durante la giornata lavorativa in attesa di essere spediti al termine di questa.

Zero Scorte: meno costi ma più rischi

La strategia logistica e di produzione Zero Scorte comporta un ampio ventaglio di benefici per le imprese che sanno implementarla, come, ad esempio, l’ottimizzazione delle risorse o la diminuzione dei costi di stoccaggio. Tuttavia, se non viene svolta correttamente può provocare discrepanze nell’inventario ed errori nella preparazione degli ordini che possano danneggiare la competitività e l’immagine dell’azienda.

Per questa ragione è imprescindibile sostituire i procedimenti di gestione manuali e puntare su un sistema di gestione magazzino capace di mantenere uno stretto controllo dello stock. Questo software coordina tutti i lavori che si svolgono all’interno del magazzino, assicurando l’approvvigionamento dei prodotti per ogni ubicazione, sincronizzando gli ordini di fornitura con quelli di produzione o spedizione e raggiungendo la massima efficienza nell’installazione.

Se ti interessa adottare una politica di Zero Scorte, non esitare a contattare Mecalux. I nostri esperti di software ti consiglieranno la soluzione migliore per la tua azienda.