Cross docking: cos'è e come funziona

17 aprile 2019

Iniziamo subito con una definizione: il cross docking è una tecnica di preparazione degli ordini che coordina l'entrata delle merci e le spedizioni in maniera da evitare lo stoccaggio ed aumentare la velocità di consegna al cliente finale. È considerata una strategia distributiva snella (lean logistics) che può essere applicata a tutti i tipi di merci: prodotti finiti, componenti destinati alla fabbrica, articoli destinati ai negozi.

Vediamo che tipologie di cross docking esistono e quali sono le più usate.

Il magazzino gestito con cross docking

All'interno di una Supply Chain gestita in modo tradizionale, il magazzino rappresenta un tassello fondamentale che collega i fornitori (offerta) con i clienti (domanda). Dato che la domanda e l'offerta non procedono in maniera sincronizzata, si può parlare di flusso discontinuo: nel magazzino si conservano le merci in attesa che si attivi la domanda.

Schema di una Supply Chain gestita in modo tradizionale
Schema di una Supply Chain gestita in modo tradizionale

L'evoluzione della logistica e dei sistemi destinati allo stoccaggio hanno reso possibile lo sviluppo di nuove tecniche di conservazione e distribuzione più agili e "snelle". È in questo contesto che si colloca il cross docking, strategia che richiede una coordinazione perfetta fra tutti gli attori implicati nella supply chain: fornitori, responsabili di magazzino, trasportatori e clienti.

Il cross docking converte il magazzino in un punto di transito per realizzare il "passaggio-scambio" (cross) dal fornitore al corriere. Nei magazzini cross-dock si salta lo stoccaggio sulle scaffalature, bypassando completamente le procedure di picking. In altre parole la merce transita solo amministrativamente, ma non viene depositata fisicamente.

Per approfondire questo argomento, è possibile consultare l'articolo interamente dedicato al magazzino cross docking.

Schema di una Supply Chain gestita con cross docking
Schema di una Supply Chain gestita con cross docking

Fasi del cross docking

Esistono due gruppi di attività legate al cross docking: una riguardante l'entrata delle merci, l'altra riguardante l'uscita.

Quando le merci entrano in magazzino si articolano due fasi:

  • Fase di accettazione degli invii: viene svolto un controllo delle quantità, ovvero, si verifica che la merce consegnata corrisponda a quanto indicato nel bollettino di consegna.
  • Fase di controllo della merce in entrata: si verifica l'eventuale presenza di danni (e si indica al fornitore l'effettivo ricevimento delle merci).

Quando le merci escono dal magazzino le fasi sono le seguenti:

  • Fase di accorpamento: si accorpa la merce in base al destinatario
  • Fase di spedizione: si realizza l'imballaggio e la preparazione alla spedizione.
  • Fase di controllo della merce in uscita (controllando l’ordinazione del cliente).

Tipi di cross-docking

La logistica distributiva e le modalità scelte per "far muovere" le diverse tipologie di unità di carico, insieme ai diversi imballaggi (pallet, casse, contenitori ecc.), determinano la quantità di personale necessaria per articolare il cross docking.

1. Cross docking con intervento minimo del personale

In questo modello le unità di carico vengono già preparate e organizzate da parte del fornitore tenendo in considerazione la domanda. Le operazioni consistono unicamente nel ricevere e spedire le merci ed è previsto un intervento minimo da parte del personale di magazzino.

2. Cross docking con consolidamento delle merci

In questo caso è necessario un consolidamento delle merci per adattarle ai requisiti indicati dal cliente. Le unità di carico ricevute vengono movimentate fino alla zona di cross docking dove vengono lavorati e imballati i prodotti. Può essere pertanto necessario comporre i pallet a partire da unità di carico minori (o viceversa): è possibile suddividere le merci in colli individuali o kit di prodotti.

Quando è prevista una fase consolidamento, le unità di carico vengono riorganizzate in funzione dei requisiti indicati dai clienti
Quando è prevista una fase consolidamento, le unità di carico vengono riorganizzate in funzione dei requisiti indicati dai clienti

3. Cross docking ibrido

Si tratta di una tecnica leggermente più complessa. La preparazione degli ordini avviene nell'area di consolidamento e si realizza combinando due tipi di merci: quelle scaricate dai camion e le merci depositate in magazzino. In questi casi le merci possono passare da un'area di stoccaggio provvisorio.

Questo tipo di cross docking è più flessibile e permette di far fronte a una maggiore varietà di casi. Allo stesso tempo è esigente in termini di coordinazione ed efficienza richiesta alle aree coinvolte in questa operazione.

Una soluzione vincente per la distribuzione

Il cross docking non è un concetto nuovo, però solo adesso le aziende stanno realmente puntando su questa tecnica. Ciò avviene perché se ne riconoscono i vantaggi, soprattutto quando il cross docking viene innestato all'interno di una supply chain che ruota intorno alla strategia omnichannel. Si tratta quindi di una tecnica che, se applicata correttamente, può portare una crescita importante per l'azienda.