Any disruption can lead to an emergency situation for the supply chain

Rischio di interruzioni nella supply chain

02 maggio 2022

I rischi nella supply chain possono derivare da fattori esterni come, ad esempio, un conflitto politico o un disastro naturale. Non a caso, questa è sempre collegata al contesto sociale, politico ed economico che la circonda.

Nel seguente articolo analizzeremo il ruolo della logistica in situazioni di emergenza e sveleremo i punti chiave per progettare e introdurre un piano d'azione che aiuti a prevenire gli effetti collaterali di queste calamità e come procedere nel caso in cui si verificassero.

Interruzioni nella supply chain

La supply chain comprende tutti i passaggi, da quando il cliente effettua l'ordine di un prodotto fino alla consegna e al pagamento, includendo fasi come l’approvvigionamento della merce per la produzione o il controllo qualità. Qualsiasi variazione durante questo processo può causare inefficienze o, in ultima istanza, non raggiungere l'obiettivo della supply chain: la merce deve arrivare al cliente finale con la qualità richiesta e nel momento e nel luogo accordato.

Per interruzione della supply chain si intende, quindi, l'alterazione di qualsiasi fase della fornitura causata da agenti esterni al prodotto come: condizioni meteorologiche, modifiche legislative o attacchi informatici, tra altri fattori.

Possiamo classificare le diverse interruzioni in base alla loro origine:

  • Naturali:si tratta di catastrofi legate alla natura, come terremoti, tsunami o eruzioni vulcaniche.
  • Biologiche: originate da epidemie o pandemie, come nel caso del coronavirus o dell'Ebola. Data la globalizzazione e l'internazionalizzazione di un numero crescente di aziende, una buona politica di prevenzione nella supply chain sarà fondamentale per evitarne la propagazione.
  • Politiche: derivano da decisioni governative o di istituzioni sovranazionali che influenzano direttamente il corretto funzionamento della supply chain. È il caso della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina o della crisi petrolifera del 1973.
  • Tecnologiche: causate da errori o da un uso malintenzionato di determinate tecnologie (crash globali dei server, fughe di dati, attacchi informatici, ecc.).

Come prevenire i rischi nella supply chain

Sebbene vi siano interruzioni impreviste che possono danneggiare l'attività industriale, la prevenzione è determinante per evitare o mitigare gli effetti di tali alterazioni.

A tal fine, le società devono analizzare ogni fase della supply chain di un prodotto e identificare i possibili rischi legati al suo funzionamento tra cui: l’eccessiva dipendenza da un fornitore, lo stretto margine di manovra di fronte agli errori nella gestione dell'ultimo miglio o l’eccessiva stagionalità di un prodotto, ecc.

Qual è allora la soluzione? Oltre a conoscere il prodotto e determinare le possibili minacce, oggi esistono strumenti in grado di monitorare e analizzare le prestazioni di tutte le parti che compongono la supply chain, nonché di implementare progetti di miglioramento continuo per aumentare la produttività dei propri cicli operativi.

In questo senso, il software di gestione magazzino Easy WMS di Mecalux integra un modulo aggiuntivo di gestione delle informazioni, Supply Chain Analytics, che consente:

  • Una visualizzazione completa delle informazioni aziendali;
  • La creazione di avvisi automatici per rimediare alle inefficienze (eccessiva dipendenza da un unico fornitore, scarse prestazioni in alcune automazioni...);
  • Disporre di un pannello di produttività per conoscere nel dettaglio come funzionano i differenti cicli operativi.
  • Identificare tendenze e future inefficienze a partire dai dati raccolti.
Il modulo Supply Chain Business Intelligence di Easy WMS permette l’identificazione di future inefficienze nella supply chain.
Il modulo Supply Chain Business Intelligence di Easy WMS permette l’identificazione di future inefficienze nella supply chain.

Come gestire un’interruzione: piano d’azione logistico

Nell'ambito del processo di prevenzione di un'interruzione, ogni azienda deve sviluppare un piano d'azione sulla base di un esame delle minacce presenti nella propria supply chain, per mitigare o eliminare gli effetti di una catastrofe nelle proprie strutture.

Pertanto, qualsiasi piano d’azione dovrà tenere in considerazione le seguenti regole:

  • Analizzare le cause e le conseguenze che l’interruzione provoca nella produzione, nello stoccaggio o nel trasporto della merce fino al cliente finale.
  • Stabilire le priorità a seconda della loro importanza, per garantire la sicurezza del personale e di coloro che possono essere esposti agli effetti del disastro. Una volta verificato questo, il materiale stoccato, le materie prime e l’installazione devono essere messe in sicurezza.
  • • Ascoltare tutte le parti coinvolte nella supply chain: un piano d'azione non deve limitarsi all'informazione dell'attività dell'impresa, ma deve anche integrare quella degli altri partecipanti alla supply chain. Dopotutto, questo è l'unico modo per garantire la corretta tracciabilità del prodotto.
  • Collaborare con agenti esterni: sia con altre società di logistica, come ad esempio le 3PL che hanno più conoscenze sul campo, sia con altri anelli della supply chain o con le autorità competenti.

Una volta descritte le linee guida che ogni piano d'azione deve contenere per essere efficace di fronte ai rischi della supply chain, occorre prepararsi alla sua esecuzione. La società di consulenza PwC segnala le seguenti fasi: predisporre (la pianificazione che abbiamo appena visto, ovvero, valutare le principali minacce e come mitigarne gli effetti), rispondere (eseguire le linee d’azione accordate per ridurre l'impatto sulla produttività dell’azienda) e, infine, recuperare e ricavare informazioni sull’impatto dell'interruzione (quindi, interpretare come ha funzionato il piano e quali aspetti devono essere migliorati in caso di un’eventuale ripetizione).

Esempi di gestione dei rischi di fronte alle catastrofi

Qualsiasi azienda specializzata nella progettazione e nella realizzazione di infrastrutture deve tenere conto non solo dei materiali e dei terreni destinati alla costruzione, ma anche delle condizioni meteorologiche, nonché del rischio sismico o della presenza di vulcani nell'area, ecc.

Quando Mecalux sviluppa progetti per magazzini autoportanti, in cui le scaffalature costituiscono la struttura stessa dell’installazione, gli ingegneri valutano anche l'impatto di tutte le variabili esterne: forza del vento, sovraccarico di neve, tipo di terreno, ecc.

Questi sono alcuni dei nostri progetti in cui la gestione dei rischi ha svolto un ruolo cruciale:

Iron Mountain

Cinque mesi prima del devastante terremoto di 8,8 gradi della scala Richter che devastò il Cile nel 2010, la società di registrazione di documenti Iron Mountain aveva incaricato a Mecalux la costruzione di uno dei suoi molteplici magazzini nel Paese sudamericano. Dopo il terremoto, l'azienda perse sette delle sue installazioni, ma quella di Mecalux resistette.

Come risultato, Iron Mountain si affidò a Mecalux per la realizzazione di altri due magazzini e per riparare quelli che erano stati distrutti dal terremoto.

Hayat

Il gruppo Hayat Kimya, leader nel mercato eurasiatico nella commercializzazione di prodotti per l'igiene e la pulizia, necessitava di un magazzino automatico nella parte occidentale della Turchia, una delle aree a più alto rischio sismico in Europa.

Mecalux ha costruito per Hayat un magazzino autoportante alto oltre 46 metri, per il quale ha utilizzato più di 10.000 tonnellate di acciaio, con l'obiettivo di garantire la sicurezza della struttura e soddisfare i requisiti delle normative del Paese sulla costruzione di magazzini.

Analisi e prevenzione in caso di una possibile interruzione

Sebbene accadano catastrofi imprevedibili che possono rompere qualsiasi anello della supply chain, le diverse minacce nel settore logistico sono quasi sempre intuibili: per area geografica, per settore industriale o per stagionalità.

L'utilizzo del software, come un sistema di gestione magazzino, consente di comprendere meglio la logistica grazie alla raccolta di una moltitudine di dati, con i quali si possono identificare con precisione i punti vulnerabili e preparare un piano su misura per proteggersi da ogni tipo di rischio nella supply chain. Il modo migliore per evitare un’interruzione della catena logistica è quindi quello di adottare la trasformazione digitale.

Contatta Mecalux e uno dei nostri esperti studierà con te la soluzione di stoccaggio più adatta per evitare possibili interruzioni nella supply chain della tua azienda, evitando così sovraccosti e incrementando la produttività del tuo magazzino.

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