Dark stores are warehouses geared towards picking that tend to look like supermarkets

I ‘Dark Store’ velocizzano la logistica dei supermercati online

10 maggio 2022

I dark store o “negozi oscuri” sono la risposta del commercio online (di solito supermercati) alle nuove tendenze di consumo. In questo senso, gli e-commerce hanno sviluppato un nuovo modello di magazzino: i dark store, installazioni adibite alla preparazione degli ordini con l'aspetto di un negozio fisico in cui non ci sono clienti ma solo operatori.

La società di consulenza specializzata nel food retail IGD evidenzia in uno studio l'auge dell'e-grocery tra il 2018 e il 2023. Il settore crescerà in questo periodo ad un ritmo del 20,4% annuo, raggiungendo un valore d'affari totale di quasi 375.000 milioni di dollari nei dieci Paesi in cui i supermercati online detengono la maggiore quota di mercato. In questo ranking, guidato dalla Cina seguita dagli Stati Uniti, figurano quattro Paesi europei: Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.

Cosa sono i ‘dark store’ e come nascono?

I dark stores (detti anche “negozi oscuri”) sono centri di distribuzione e preparazione degli ordini per il commercio elettronico, orientati soprattutto al settore dell'e-grocery. Questi magazzini sono solitamente ubicati nei dintorni dei grandi centri urbani, in modo da fornire una migliore risposta logistica all'e-commerce. Quindi, la caratteristica principale di questi centri è quella di avere l'aspetto di un comune supermercato formato da corsie, ma con gli operatori al posto dei clienti.

Nonostante la maggior parte dei supermercati preparino ancora gli ordini effettuati online dal punto vendita, lo standard delle consegne in 24 ore e le nuove tendenze di consumo, sempre più incentrate su Internet, hanno costretto le aziende del settore a reinventarsi per offrire un servizio veloce ed efficiente. Di fatto, pur essendo una tendenza che è nata collegata all'e-grocery, si è diffusa anche ad altri ambiti del retail.

Ma come funzionano i dark stores? TDopo aver ricevuto gli ordini, questi vengono inviati agli operatori (detti personal shopper o picker) che si occupano di raccogliere i prodotti nel supermercato con un tablet e un tablet e un carrello per picking.

Il magazzino viene gestito da un software di gestione magazzino (WMS) che genera automaticamente i percorsi degli operatori in modo che siano il più efficienti possibile.

A titolo informativo, vale la pena spiegare la differenza tra dark store e dark warehouse, termini che di solito vengono confusi. Per dark warehouse si intende un impianto senza illuminazione (quindi senza operatori) che funziona in maniera automatizzata. Questa è una soluzione comune nelle installazioni che richiedono condizioni ambientali speciali.

Quali vantaggi offrono i ‘dark store’?

Questo sistema apporta importanti vantaggi ai supermercati:

  • Gestione efficiente dell'ultimo miglio logistico: questi magazzini sono una risposta efficace alla gestione dell'ultimo miglio, la fase più costosa della logistica 4.0, in quanto facilitano la consegna dei prodotti da un centro di distribuzione vicino al cliente finale.
  • Operazioni di picking più efficienti: gli operatori seguono le istruzioni di un software di gestione magazzino che evita errori nel processo di preparazione degli ordini. Inoltre, la fase di picking è ottimizzata poiché questi stabilimenti solitamente includono diversi elementi automatici nei loro cicli operativi come i sistemi di picking pick-to-light.
  • • Cicli operativi 24h/24, 7 giorni su 7: sebbene possano avere l'aspetto di un negozio o di un supermercato, questi magazzini non sono regolati da orari commerciali, il che consente loro di lavorare su più turni e quindi migliorare la produttività del magazzino stesso.
Società come Carrefour, Amazon o Mercadona hanno già adottato questa tendenza logistica
Società come Carrefour, Amazon o Mercadona hanno già adottato questa tendenza logistica

Il risultato di tutto ciò si traduce in una maggiore qualità del servizio e, quindi, in una maggiore soddisfazione del cliente finale.

Da Carrefour a Mercadona: la scommessa per i ‘dark store’

Negli ultimi anni i dark store si sono diffusi in tutto il continente europeo e negli Stati Uniti. Per questo motivo, aziende come Carrefour, Amazon o, più recentemente, Mercadona (in Spagna) hanno già optato per questo tipo di attività.

Ad esempio, Mercadona ha affidato a Mecalux l'investimento di oltre 12 milioni di euro nel 2018 per la creazione di un dark store come centro per la preparazione e la distribuzione degli ordini online. Il magazzino occupa più di 13.000 m2 e dispone di oltre 300 moduli di scaffalature per picking dove vengono stoccate tutte le gamme di prodotti venduti dal supermercato: secchi, refrigerati e surgelati. Secondo i calcoli dell'azienda stessa, questo dark store è in grado di quadruplicare la produttività e l’efficienza rispetto al precedente sistema di preparazione degli ordini.

Allo stesso modo, alcune aziende alimentari si sono alleate con altre società specializzate nell'e-commerce in mercati in cui disponevano di una minore rete logistica. È il caso di Carrefour, che si è affidata alla start-up colombiana di consegne a domicilio Rappi per aprire i dark store in Brasile.

La risposta all’ omnichannel

La crescita dell’attività dei supermercati online in tutto il mondo è indiscutibile. Per questo, le nuove tendenze di consumo costringono le aziende, soprattutto quelle del settore retail, a innovare per rimanere competitive.

Di fronte alla sfida dell' omnicanalità, i dark store si sono affermati come una delle migliori soluzioni nel settore dell'e-commerce per ottimizzare la preparazione degli ordini e gestire efficacemente l'ultimo miglio logistico, una delle fasi più complesse della supply chain.

Questo modello, che si sta già esportando ad altri settori oltre a quello dell'e-grocery, consentirà di dare una risposta efficace all'aumento degli ordini online che sperimentano le aziende.

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