Cannibalizzazione nella logistica inversa: definizione e vantaggi

23 settembre 2021

Nella logistica inversa, la cannibalizzazione è una delle operazioni proprie della gestione dei prodotti recuperati e ha come obiettivo quello di sfruttare una parte dei componenti di un articolo.

È un processo molto frequente nei settori come quello dell’automotive o dell’elettronica, specialmente in quelle aziende che praticano uno sviluppo dell’attività sostenibile e rispettoso con l’ambiente.

Come si può gestire in maniera efficiente la cannibalizzazione nella logistica inversa? Quali benefici apporta alle imprese una gestione efficiente di questa pratica logistica? Lo spieghiamo in questo articolo.

In cosa consiste la cannibalizzazione nella logistica inversa?

Nel 1995, gli investigatori Martijn Thierry, Marc Salomon, Jo van Nunen y Luk van Wassenhove pubblicarono lo studio Strategic issues in product recovery management, dove coniarono il termine “cannibalizzazione” nel contesto della logistica inversa per riferirsi al recupero di una parte dei componenti di quei prodotti la cui vita utile era giunta al termine.

La cannibalizzazione implica lo smontaggio selettivo dei prodotti usati e l’ispezione degli elementi potenzialmente riutilizzabili. Si tratta di un processo rigoroso nel quale le parti recuperate devono riunire determinati standard di qualità, che variano in funzione della destinazione che gli verrà data. In genere, questi pezzi vengono impiegati per altri processi di recupero dei prodotti, come la riparazione o la rigenerazione.

Differenze tra cannibalizzazione, riparazione, ricondizionamento, rigenerazione e riciclaggio

Oltre alla cannibalizzazione, nella logistica inversa esistono altre quattro forme di dare una seconda vita ai prodotti o ai loro componenti: la riparazione, il ricondizionamento (refurbishing), la rigenerazione e il riciclaggio. In cosa consiste ciascuna di queste operazioni?

  • Riparazione: dfar funzionare nuovamente un prodotto che non era più funzionante o non lo era nella forma che ci si aspettava.
  • Ricondizionamento: restituire al prodotto usato determinati standard di qualità (generalmente inferiori a quelli originali).
  • Rigenerazione: ridare al prodotto usato standard di qualità rigorosi come quelli originali.
  • Riciclaggio: recuperare il materiale del prodotto buttato via per riutilizzarlo nella fabbricazione di nuovi articoli.

La differenza tra tutti questi processi in relazione alla cannibalizzazione sta nel fatto che in quest’ultima non c’è il proposito di far funzionare nuovamente il prodotto né di recuperare il materiale con il quale è stato fabbricato, bensì riutilizzare solo alcune delle sue parti. Al contempo, nelle operazioni di riparazione, ricondizionamento e rigenerazione viene riutilizzato anche gran parte del prodotto, cosa che non succede nella cannibalizzazione.

La cannibalizzazione viene sempre inclusa in altri processi. Ad esempio, un prodotto inutilizzato può essere smontato per sfruttare alcuni dei suoi componenti e, allo stesso tempo, riciclare il materiale degli elementi che non possono essere riutilizzati.

La cannibalizzazione nella logistica inversa permette di riutilizzare i componenti di un prodotto in disuso
La cannibalizzazione nella logistica inversa permette di riutilizzare i componenti di un prodotto in disuso

Benefici della cannibalizzazione

Implementare una strategia di cannibalizzazione efficace apporta i seguenti benefici:

  • Diminuzione dell’impatto ambientale: usare le parti di un prodotto che è giunto al termine della sua vita utile evita che si sfruttino nuove materie prime nel processo di produzione. Diminuisce, inoltre, l’uso dell’energia e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua.
  • Riduzione dei costi: riutilizzando una parte dei componenti si riducono i costi legati alla riparazione o al recupero di altri prodotti.
  • Aumento della reputazione della marca: la società in generale e, in particolare i clienti, si impegnano sempre di più con quelle aziende che dimostrano un’attenzione speciale per l’ambiente. 

In ultima analisi, il beneficio essenziale della cannibalizzazione è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile dell’attività produttiva, insieme a quello di ridurre al minimo i costi mediante il riutilizzo dei materiali.

Nonostante ciò, anche questo processo può portare degli svantaggi come, ad esempio, scoraggiare la vendita di prodotti nuovi. Com’è possibile? Certi prodotti riparati o rigenerati presentano delle caratteristiche equiparabili a uno nuovo ma con prezzi più accessibili. Ciò potrebbe provocare un importante incremento delle vendite di questo tipo di articoli e, quella che inizialmente era una linea secondaria dell’attività, può diventare quella principale. In questo modo, si corre il rischio di ridurre il fatturato e i benefici dell’azienda.

Come gestire la cannibalizzazione nella logistica inversa

Per poter gestire la cannibalizzazione è fondamentale installare un software di gestione magazzino capace di gestire la logistica inversa e a sua volta di controllare gli altri cicli operativi del magazzino. Easy WMS di Mecalux dispone dell’opzione di ricezione dei resi, una funzione che rende più semplice questa operazione. Tenendo conto dello stato e delle caratteristiche dei componenti recuperati e dopo aver passato un controllo qualità, il programma assegna loro una destinazione: il loro stoccaggio in ubicazioni specifiche del magazzino o il loro invio alle linee di produzione. 

È altresì imprescindibile che il sistema di stoccaggio utilizzato velocizzi il picking degli elementi di minori dimensioni. Questo obiettivo può essere raggiunto installando un miniload, una soluzione completamente robotizzata che ottimizza lo spazio di stoccaggio, velocizza l’entrata e l’uscita della merce e favorisce l’introduzione del metodo di preparazione degli ordini goods-to-person.

Un caso di successo di un’azienda che ha installato le soluzioni di Mecalux per gestire la sua logistica inversa è quello di Surplus Motos. Questa società francese basa la sua attività sulla cannibalizzazione per recuperare e commercializzare parti di moto usate per poterle utilizzare come se fossero nuove. Grazie al magazzino automatico per contenitori di Mecalux, l’azienda ha ottimizzato la preparazione di 200 ordini giornalieri o il riciclo fino a 10.000 moto all’anno.

Il magazzino automatico per contenitori è la soluzione ideale per gestire piccoli componenti
Il magazzino automatico per contenitori è la soluzione ideale per gestire piccoli componenti

Supply chain sostenibile

Le ragioni per le quali un’impresa pratica la cannibalizzazione nella logistica inversa sono, principalmente, diminuire i costi di produzione e ridurre l’impatto ambientale che provoca l’attività aziendale. Per trarre vantaggio da una supply chain sostenibile è indispensabile applicare delle buone pratiche organizzative e fomentare l’uso consapevole e responsabile delle risorse.

Se desideri ottimizzare i processi di logistica inversa della tua azienda, contatta Mecalux. Un nostro esperto ti aiuterà a trovare la soluzione più efficiente per le tue necessità, da un software di gestione magazzino flessibile e potente come Easy WMS, fino ad un sistema di stoccaggio robotizzato che ti permetta di aumentare il flusso di movimentazione.