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I carrelli elevatori nel magazzino autoportante

In un magazzino automatico possono circolare mezzi a movimento libero. Sebbene in impianti di questo tipo si ricorre spesso a sistemi di movimentazione che operano su percorso fisso, ciò non impedisce che nella struttura circolino anche carrelli, ovvero dispositivi che non seguono un percorso prestabilito.  

L'utilizzo di carrelli all'interno di un magazzino autoportante è possibile a patto che avvenga in modo sicuro: i carrelli trilaterali e bilaterali hanno bisogno di corridoi più larghi di quelli rispetto a quelli previsti di solito per i trasloelevatori, oltre a un elevato livello di planarità della pavimentazione. Queste macchine, inoltre, poggiano direttamente a terra e, per un funzionamento più rapido e sicuro nei corridoi, richiedono un sistema guidato, che può essere meccanico, filoguidato o laser.

Un magazzino autoportante servito da una macchina a movimento libero è una soluzione plausibile e interessante, ma richiede una serie di accorgimenti tecnici.

Interspazi delle attrezzature meccaniche a movimento libero

Le ampiezze delle attrezzature meccaniche a movimento libero sono molto simili a quelle a movimento fisso, sebbene sia necessario tenere in conto che il metodo di prelievo e deposito dei carichi cambia leggermente nei due casi. In genere, le attrezzature meccaniche a movimento libero sono dotate di pinze a forche rotanti per poter prelevare e depositare il carico nel lato sinistro o destro delle scaffalature, mentre quelle a movimento fisso utilizzano delle forche telescopiche.

Questa caratteristica si riflette nella larghezza del corridoio, che presenterà misure differenti. Nell’ipotesi in cui si utilizzino europallet di 1.200 mm di profondità, se si lavora con un carrello trilaterale, ci sarà bisogno di un corridoio con una larghezza compresa tra 1.700 e 1.900 mm, in relazione al livello di efficienza desiderato.Quando si sfrutta un trasloelevatore basterà un corridoio di soli 1.500 o 1.600 mm di larghezza.

Al momento della definizione degli interspazi in un magazzino autoportante servito da un carrello trilaterale, bisogna conoscere queste tre misure relative alla larghezza dei corridoi:

  • La distanza tra il fronte dei binari guida (contrassegnata con una A nell’immagine in basso).
  • La lunghezza tra il fronte dei carichi (B)
  • La separazione tra il fronte delle scaffalature (C).

Va notato che le tolleranze della planarità del pavimento devono essere sempre inserite in questi calcoli.

Interspazi in un magazzino in cui operano macchine a movimento libero

Interspazi in un magazzino in cui operano macchine a movimento libero

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