Il punto di ritiro per una logistica più flessibile e sostenibile
Un punto di ritiro è una modalità di consegna fondamentale nella logistica attuale, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla crescita del commercio elettronico, dall’omnicanalità e dalle nuove esigenze del consumatore finale. La sua implementazione consente ai clienti di ritirare gli ordini in sedi strategiche diverse dal domicilio, semplificando la complessità dell’ultimo miglio e offrendo flessibilità sia alle aziende sia agli utenti.
In questo post spieghiamo che cosa sono i punti di ritiro, come si sono evoluti, quali tipologie esistono e quali vantaggi offrono dal punto di vista logistico. Approfondiamo inoltre come viene organizzato questo servizio dal magazzino e quali aspetti occorre considerare per una corretta implementazione.
Che cos’è un punto di ritiro? Contesto ed evoluzione
Un punto di ritiro, noto anche come pick-up point o punto di raccolta, è una sede fisica in cui i clienti possono ritirare i propri ordini e, in determinati casi, anche restituirli. Questa sede può essere un esercizio commerciale affiliato, un ufficio postale, un locker automatico o persino un magazzino di prossimità. A differenza della consegna a domicilio, il destinatario decide quando recarsi al punto per ritirare il pacco, in una fascia oraria prestabilita oppure in autonomia nel caso degli smart locker.
I punti di ritiro nascono come risposta alle sfide dell’ultimo miglio, tra cui consegne fallite, costi elevati, congestione urbana e aspettative sempre maggiori in termini di rapidità e comodità. Con la crescita dell’e-commerce, queste difficoltà si sono intensificate, favorendo modelli di consegna alternativi più flessibili e sostenibili. Secondo McKinsey, la consegna “out of home” ─ che comprende i pick-up e locker ─ sta acquisendo sempre più importanza come alternativa alla consegna a domicilio, soprattutto negli ambienti urbani, perché consente di consolidare le consegne, migliorare l’efficienza operativa e offrire maggiore comodità al consumatore.
Tipologie di punti di ritiro o ‘pick-up points’
Esistono diversi tipi di punti di ritiro, adattati a differenti esigenze logistiche, livelli di servizio e profili dei clienti. Ogni modalità risponde a un modello operativo specifico all’interno della strategia distributiva.
‘Click and collect’
Con il metodo click and collect, il cliente effettua l’acquisto online e ritira l’ordine in un punto vendita fisico dell’azienda stessa. Dal punto di vista logistico, questo sistema collega il canale digitale al punto vendita fisico, sfruttando le scorte del punto vendita oppure consolidando gli ordini provenienti dal magazzino.
Questo tipo di punto di ritiro riduce i costi di spedizione, aumenta il traffico nel punto vendita e facilita l’integrazione di una strategia omnicanale, poiché l’esercizio commerciale funge da nodo logistico e commerciale.
‘Locker’ automatici
I locker automatici sono armadietti situati in zone ad alto transito, come stazioni, parcheggi, centri commerciali o aree residenziali. Il cliente riceve un codice e le istruzioni per aprire lo scomparto assegnato e ritirare il pacco.
Dal punto di vista logistico, i locker consentono di concentrare le consegne e limitare i tentativi falliti e ampliare la disponibilità oraria per il cliente, contribuendo a migliorare l’esperienza dell’utente senza aumentare la complessità della distribuzione. Sono particolarmente utili negli ambienti urbani e nelle strategie dell’ultimo miglio.
Uffici postali e operatori postali
Gli uffici postali e gli operatori postali costituiscono reti consolidate di punti di ritiro, con un’ampia copertura territoriale, che raggiungono persino aree a bassa densità abitativa.
Per aziende e operatori logistici, questo modello si basa su infrastrutture già esistenti per la consegna finale e favorisce la standardizzazione dei processi, senza dover sviluppare una rete propria.
Esercizi commerciali affiliati
Gli esercizi commerciali affiliati sono negozi di quartiere o attività indipendenti che fungono da punti di ritiro per uno o più operatori logistici. Questo modello amplia la rete di consegna senza dover investire in infrastrutture proprie.
Oltre a migliorare la vicinanza al cliente finale, gli esercizi commerciali affiliati rafforzano la distribuzione urbana e favoriscono modelli più sostenibili, concentrando le consegne e limitando gli spostamenti individuali.
Quali vantaggi offre all’azienda?
Per le aziende e gli operatori logistici, i punti di ritiro offrono vantaggi operativi, economici e strategici:
- Riduzione dei costi nell’ultimo miglio. Il consolidamento delle consegne in sedi uniche evita le spedizioni individuali a domicilio, semplifica le operazioni di trasporto e riduce il costo per pacco.
- Riduzione del tasso di consegne fallite. Trattandosi di punti con orari definiti o accesso permanente, diminuiscono i secondi tentativi di consegna, i resi e le anomalie associate alla mancata consegna.
- Maggiore efficienza nella pianificazione dei percorsi e nella distribuzione capillare. I percorsi diventano più prevedibili, facilitando l’ottimizzazione dei carichi, delle frequenze e degli itinerari, soprattutto negli ambienti urbani complessi.
- Scalabilità del servizio. Le aziende possono ampliare la propria copertura geografica e assorbire i picchi di domanda senza una crescita proporzionale della flotta, del personale o delle infrastrutture, facendo affidamento su reti di punti di ritiro che concentrano le consegne.
- Miglioramento della sostenibilità. La riduzione degli spostamenti, della congestione urbana e delle emissioni di CO₂ favorisce modelli distributivi più sostenibili e in linea con la distribuzione capillare.
Quali vantaggi offre al cliente?
Dal punto di vista del cliente finale, i punti di ritiro migliorano l’esperienza di acquisto nella fase di ricezione degli ordini:
- Flessibilità oraria. Il cliente può ritirare l’ordine nel momento più adatto alla propria routine o alle proprie esigenze, durante l’orario del punto di ritiro oppure con accesso permanente nel caso di alcuni locker.
- Maggiore controllo sulla consegna. Scegliendo il punto di ritiro, l’utente non deve essere presente a casa al momento della consegna e si riduce l’incertezza associata alla consegna tradizionale.
- Riduzione delle consegne fallite e delle attese inutili. L’ordine rimane disponibile fino al ritiro, contribuendo a evitare seconde consegne, avvisi e riprogrammazioni.
- Maggiore sicurezza e privacy. I punti di ritiro riducono il rischio di smarrimenti, furti o consegne a terzi, soprattutto negli ambienti urbani.
- Integrazione nella vita quotidiana. Molti punti di ritiro si trovano in zone di passaggio o presso esercizi commerciali frequentati abitualmente, consentendo di abbinare il ritiro dell’ordine ad altre attività quotidiane.
- Migliore esperienza omnicanale. Il punto di ritiro si integra naturalmente nei modelli omnicanale, offrendo al cliente più opzioni di consegna e rafforzando la percezione del servizio e della comodità.
Come funzionano dal punto di vista logistico?
In magazzino, gli ordini destinati ai punti di ritiro vengono preparati e consolidati insieme agli altri, seguendo gli stessi flussi operativi e criteri di efficienza per ottimizzare tempi e risorse. Il software di gestione magazzino (WMS) organizza il picking, raggruppa gli ordini in base alla destinazione e coordina la spedizione in modo sincronizzato con la rete distributiva.
Una delle peculiarità di questo modello è la flessibilità nell’assegnazione del punto di ritiro. Quest’ultimo può essere definito in diverse fasi del processo logistico — durante la preparazione, nel consolidamento o persino quando l’ordine è già in transito — in funzione della disponibilità della rete o di eventuali modifiche nella scelta del cliente. Quando la destinazione cambia, il sistema aggiorna le informazioni sull’ordine e genera una nuova etichetta logistica che reindirizza il pacco senza interrompere il flusso operativo.
Una volta consegnato al punto di ritiro assegnato, il pacco viene registrato e rimane disponibile per il ritiro. Il cliente riceve una notifica con il termine previsto per il ritiro. Per l’azienda, questo modello consente di concentrare le consegne, ridurre le anomalie nell’ultimo miglio e migliorare il controllo e l’efficienza del trasporto.
Come si implementa un servizio di punto di ritiro?
L’implementazione di un servizio di punto di ritiro richiede un coordinamento efficace tra i sistemi informativi (ERP, WMS, TMS e piattaforme di e-commerce), i magazzini e la rete distributiva. Dal punto di vista logistico, un sistema di gestione del magazzino (WMS) svolge un ruolo fondamentale, poiché consente di gestire gli ordini omnicanale, garantire la tracciabilità delle spedizioni e coordinare la preparazione e la spedizione degli ordini destinati ai punti di ritiro.
Soluzioni WMS come Easy WMS di Mecalux centralizzano queste operazioni mediante moduli specifici, come il Software per la Gestione di Spedizioni Multi-Corriere, che facilitano l’integrazione con le reti di trasporto e le piattaforme distributive. Queste integrazioni consentono di scambiare informazioni su destinazioni, servizi e tempistiche, coordinando al contempo l’etichettatura e la spedizione degli ordini verso i punti di ritiro. A sua volta, il collegamento con sistemi come Easy DOM consente di definire regole logistiche in funzione della destinazione — per esempio, dare priorità alle spedizioni verso determinati punti di ritiro, consolidare gli ordini con la stessa destinazione o applicare condizioni diverse in base al tipo di cliente — inserendo questo modello all’interno di una strategia omnicanale coerente.
A livello operativo, i punti di ritiro devono essere correttamente registrati nel sistema, con informazioni precise su orari, capacità e regole di gestione. Nel caso degli esercizi commerciali che fungono da punti affiliati, il processo di registrazione è solitamente rapido e si limita al rispetto di requisiti di base relativi allo spazio disponibile, all’accessibilità e all’assistenza al cliente.
Punto di ritiro, alleato dell’omnicanalità
Il punto di ritiro si è consolidato come elemento strutturale all’interno delle strategie di logistica dell’ultimo miglio, soprattutto nei contesti di crescita dell’e-commerce e della distribuzione urbana. La sua integrazione nelle reti logistiche e nei modelli omnicanale riflette un cambiamento nel modo di concepire la consegna finale, adattato agli attuali modelli di consumo. Per aziende e operatori logistici, questo modello significa procedere verso una logistica più flessibile, sostenibile e orientata alle nuove esigenze del mercato.