Esistono molteplici formule per calcolare i parametri chiave nella gestione delle scorte in magazzino

7 formule per il calcolo delle scorte nel magazzino

29 giugno 2022

Esistono molteplici formule per calcolare i parametri chiave nella gestione delle scorte in magazzino: dal calcolo dello stock di sicurezza per ogni referenza, fino al punto di riordino di un prodotto, ai costi economici di una rottura di stock o al livello di servizio dell’installazione e altri.

Stabilire un metodo per calcolare periodicamente questi indicatori di rendimento è indispensabile affinché il Responsabile della Logistica prenda decisioni basate sulla reale produttività dei cicli operativi.

Principali formule per la gestione dell’inventario nel magazzino

Una corretta gestione delle esistenze nel magazzino incrementa la produttività dei cicli logistici ed elimina i sovraccosti nell'installazione. Queste sono le principali formule per misurare il successo nel controllo dell’inventario:

1. Tempi di consegna (lead time di approvvigionamento)

Il tempo di consegna, conosciuto nella logistica anche come lead time o tempo del ciclo, è un indicatore che misura il tempo che intercorre da quando il magazzino genera un ordine a un fornitore fino al ricevimento della merce.

La formula del tempo di consegna è:

Lead time = Data di consegna - Data dell'ordine

Se un'azienda effettua un ordine di materia prima il giorno 15 di ogni mese e riceve lo stock periodicamente il 23, il lead time sarà: 

23 - 15 = 8 giorni di lead time

Questo indicatore logistico, che si misura in giorni, offre al Responsabile della Logistica una visione sull'efficienza della supply chain dell'impresa.

2. Stock di sicurezza

Lo stock di sicurezza è la quantità di inventario che viene stoccata come riserva nell’installazione. Con questa merce extra, l'azienda può far fronte a imprevisti come i picchi nella domanda di un prodotto, cambiamenti imprevisti nella rotazione di una referenza o ritardi dei fornitori.

La formula dello stock di sicurezza è:

Stock di sicurezza = (tempo massimo di consegna - tempo di consegna normale) x domanda media del prodotto

Ad esempio, un centro di produzione richiede 200 unità di un prodotto per rispettare gli ordini di produzione esistenti. Se il tempo di consegna normale è di 5 giorni e il massimo che il fornitore può impiegare per consegnare la merce è di 8 giorni, lo stock di sicurezza sarà:

(8 - 5) x 200 = 600 unità di stock di sicurezza

L'obiettivo principale di questo indicatore di sicurezza è garantire una certa quantità di merce nel magazzino per evitare rotture di stock, vale a dire, accettare ordini che non possono essere soddisfatti a causa del volume delle scorte.

Lo stock di sicurezza è la quantità di merce che viene stoccata come riserva
Lo stock di sicurezza è la quantità di merce che viene stoccata come riserva

3. Rottura di stock

La rottura di stock si verifica quando al ricevimento di un ordine da parte di un cliente, il magazzino non dispone del prodotto nelle quantità necessarie per soddisfare tale richiesta.

La formula del costo della rottura di stock è:

Rottura di stock = quantità di prodotti non consegnati x costo unitario nel magazzino

In altre parole, se un'azienda interrompe la fornitura di 30 ordini e ogni ordine ha un valore di 2,5 €, il costo della rottura di stock sarà:

30 x 2,50€ = 75€ è il costo della rottura di stock

È comune anche calcolare questo indicatore in percentuale, cioè, il numero di rotture di stock moltiplicato per il numero totale di ordini ricevuti.

Percentuale di rotture di stock = (quantità di merce non fornita / quantità totale dell’ordine richiesto) x 100

Seguendo l'esempio anteriore, è possibile calcolare la percentuale di rottura di stock. Se l'azienda interrompe la fornitura di 30 dei 300 ordini, questo calcolo sarà:

(30/300) x 100 = 10% di percentuale di rottura di stock

Sebbene questa formula indichi la percentuale dell'ordine richiesto non rispettato, bisogna considerare che la mancata fornitura della merce o del prodotto ad un cliente comporta altri inconvenienti come, ad esempio, la sfiducia nel servizio logistico.

4. Punto di riordino

Il punto di riordino è una formula utilizzata in magazzino per identificare il momento ideale nel quale l'azienda deve effettuare un ordine ai suoi fornitori per garantire il flusso di lavoro o di produzione, nonché l'ottimizzazione della superficie di stoccaggio.

La formula del punto di riordino è:

Punto di riordino = stock di sicurezza + (consumo medio x lead time)

Facciamo un esempio di punto di riordino: un'azienda ha un consumo medio giornaliero di scorte di 1.000 unità e un lead time di 4 giorni. Se lo stock di sicurezza è di 1.000 unità, il punto di riordino sarà:

1.000 + (1.000 x 4) = 1.000 + 4.000 = 5.000 è il volume esatto di esistenze che deve servire come indicatore per generare un nuovo ordine di acquisto al fornitore.

Questo dato, che deve essere rivisto periodicamente, fornisce al Responsabile della Logistica il volume di scorte ottimale per effettuare un ordine di approvvigionamento dello stock, tenendo conto dell'esatto equilibrio tra l'investimento nella merce e il rischio di esaurimento delle scorte.

Il punto di riordino identifica il volume di esistenze corretto per realizzare un nuovo ordine al fornitore
Il punto di riordino identifica il volume di esistenze corretto per realizzare un nuovo ordine al fornitore

5. Stock massimo

Lo stock massimo è il volume esatto di merce che un magazzino può contenere senza incorrere in sovraccosti di stoccaggio per l'azienda.

La formula dello stock massimo è:

Stock massimo = (Punto di riordino + quantità di rifornimento) - (domanda minima x lead time)

Per calcolare lo stock massimo, prendiamo l'esempio della società precedente che aveva un punto di riordino di 5.000 unità e un lead time di 4 giorni. Se la quantità di approvvigionamento di ogni ordine è di 8.000 unità e la domanda minima è di 1.000 unità, lo stock massimo sarà:

(5.000 + 8.000) - (1.000 x 4) = 13.000 - 4.000 = 9.000 unità di stock massimo nel magazzino

Questo indicatore riflette il livello massimo di esistenze che un magazzino può stoccare per fornire al cliente un servizio logistico al minor costo possibile.

6. Quantità economica dell’ordine

La quantità economica dell'ordine (sigla in inglese EOQ) è un concetto logistico che determina quando e in che quantità è necessario effettuare un ordine a un fornitore. Viene calcolata attraverso la formula matematica nota come Formula di Wilson.

La formula di Wilson determina quando e in che quantità è necessario effettuare un ordine
La formula di Wilson determina quando e in che quantità è necessario effettuare un ordine

Q = quantità economica dell’ordine
K = costo per la realizzazione di ogni ordine
D = domanda annuale della materia prima/prodotto
G = costo di stoccaggio della materia prima nel magazzino

Facciamo un esempio per semplificare la spiegazione: un'azienda ha bisogno di 500 kg di prodotto per soddisfare la domanda annuale delle sue linee di produzione. Se il costo per effettuare ogni ordine è di 2.500 euro e il costo di stoccaggio della materia prima è di 25.000 euro all'anno, la quantità economica dell'ordine sarà:

√(2 x 2.500 x 500 / 25.000) = 10 kg è la quantità economica dell'ordine per avere la materia prima ottimale senza incrementare i costi di stoccaggio.

La formula EOQ consente inoltre di estrapolare quanti ordini devono essere effettuati annualmente per soddisfare la domanda. Seguendo i calcoli anteriori, l'azienda avrebbe bisogno di effettuare 50 ordini annuali di 10 kg per raggiungere i 500 kg di prodotto necessari per evadere gli ordini di produzione.

7. Indice di rotazione delle scorte

La rotazione delle scorte è un indicatore logistico che indica il numero di volte in cui un’esistenza è stata venduta durante un determinato periodo di tempo, di solito un anno. In altre parole, questo parametro misura quante volte i prodotti stoccati completano l'intero ciclo di vendita (vengono venduti, escono dal magazzino e vengono pagati).

La formula per l’indice di rotazione delle scorte è:

Indice di rotazione delle scorte = valore delle referenze vendute / valore medio delle esistenze

Ad esempio, se un'azienda vende annualmente tutti i suoi prodotti per un importo totale di 1.600.000 euro e il valore medio delle esistenze a magazzino è di 400.000 euro, l’indice di rotazione delle scorte sarà:

1.600.000 / 400.000 = 4 è l’indice di rotazione delle scorte.

Pertanto, questa società ha un indice di rotazione delle scorte di 4, ovvero, ripone le referenze quattro volte all'anno (una volta a trimestre).

Software per automatizzare la gestione dello stock

La logistica 4.0 ha portato con sé nuove sfide nella gestione delle scorte. Oggi, sempre più aziende hanno una strategia omnicanale (o almeno, multicanale) in cui gli ordini vengono evasi sia attraverso i canali di vendita online che nei negozi fisici. In questo contesto, i Responsabili della Logistica si affidano a soluzioni digitali che consentono di automatizzare il controllo delle scorte e garantire la tracciabilità del prodotto. Un esempio di questo tipo di applicazione è un software di gestione magazzino come Easy WMS di Mecalux, che gestisce i cicli operativi del magazzino in base a parametri come le scorte di sicurezza, lo stock medio o il punto di riordino.

Il software Mecalux dispone anche della funzionalità avanzata Supply Chain Business Intelligence, che monitora l'andamento dei cicli operativi del magazzino e raccoglie automaticamente tutte le informazioni prodotte nell’installazione. Con questi dati, il Responsabile della Logistica può calcolare in modo più rapido e affidabile parametri chiave come la quantità economica dell'ordine o i costi di rottura di stock.

Formule per la gestione dello stock: controllo su tutto ciò che accade nel magazzino

I responsabili della logistica si avvalgono di molteplici formule per conoscere in prima persona qual è lo stato dello stock nel magazzino, quali sono i costi di stoccaggio dei prodotti o quanto suppone una rottura di stock.

Tuttavia, sono sempre di più i responsabili che implementano un software di gestione magazzino che li assista nel controllo delle esistenze: questi programmi digitalizzano le informazioni, automatizzano le attività e consentono ai direttori di avere tutte le informazioni nel momento in cui devono prendere decisioni strategiche per il magazzino.

Se sei interessato a digitalizzare i cicli operativi del tuo magazzino per ottimizzare i processi ed incrementare l'efficienza nella gestione dello stock, non esitare a contattarci. Un nostro esperto ti consiglierà la soluzione più adatta per la tua azienda.