Magazzino automatico con trasportatori, scaffalature a doppia profondità, trasloelevatori e sfotware

Magazzino automatico: come funziona

10 aprile 2019

Un magazzino automatico è un impianto che presenta un elevato livello di automazione dei processi, ottenuto grazie all'integrazione di diversi sistemi (tradizionali, automatici e digitali). Ma come funziona un magazzino automatico? Quali sono gli elementi comuni a tutti gli impianti di questo tipo? Chi si occupa dell'integrazione dei sistemi, o di avviare i magazzini automatici?

Per rispondere a queste domande occorre prendere in esame due elementi: i sistemi automatici presenti all'interno dell'impianto e i software gestione magazzino (WMS) che ne permettono il corretto funzionamento. Il livello di automazione e il tipo di profondità del programma di gestione dipenderanno dalle esigenze di ogni azienda, e si rifletteranno in un diverso comportamento dell'impianto.

Seppur simili a livello concettuale, un magazzino automatico per l'e-commerce funziona in maniera diversa da un impianto autoportante automatico a temperatura controllata. Una cosa è certa, indipendentemente da come lo si ossservi: l'obiettivo finale è sempre migliorare rendimento e produttività.

Funzionamento del magazzino automatico

A prima vista il funzionamento di un magazzino automatico può sembrare fantascienza. Se però si analizzano gli ingranaggi singolarmente, ci si rende conto che la logica dietro i sistemi automatici è più "comprensibile" di quanto si possa immaginare.

Iniziamo individuando gli elementi comuni a tutti questi magazzini:

  • Le scaffalature: sono le strutture su cui vengono stoccati i prodotti. Vengono montate nel magazzino in funzione del layout, cercando di sfruttare al massimo la superficie.
  • Le apparecchiature tecnologiche essenziali per automatizzare i flussi e i processi di magazzino.
  • I software di magazzino SGM (o WMS).

Tutti questi elementi tengono conto dell'importanza della testata: qui è dove si estrae dal sistema l'unità di carico al termine di un trasferimento che inizia con il trasloelevatore, passa per i trasportatori industriali e arriva all'operatore (seguendo il principio del goods-to-man).

Passiamo ora ad analizzare più dettagliatamente i sistemi automatici e il software.

1. Sistemi di movimentazione automatizzati per il magazzino

Alla movimentazione delle merci viene destinata una fetta importante del budget aziendale. La preparazione degli ordini può rappresentare il 60% dei costi operativi totali di un impianto. Una grande quantità di risorse viene investita anche nella gestione dei flussi di magazzino che comprendono le attività di movimentazione e smistamento delle unità di carico.

Per questo, al momento di progettare il magazzino automatico, è meglio dividere in diversi segmenti l'intero processo di movimentazione. Nel caso del magazzino automatico, si considerano due aspetti: le modalità di deposito e prelievo degli articoli da un lato, la necessità di collegare diverse aree del magazzino dall'altro.

a) Deposito e prelievo degli articoli dalle scaffalature

Per far fronte alla poca disponibilità di superficie, le aziende ricorrono allo stoccaggio verticale automatico. Lo stoccaggio manuale a grandi altezze, oltre a essere poco pratico, aumenta i rischi per gli operatori e per le merci. I sistemi automatici si sono rivelati la soluzione migliore per sfruttare al massimo gli spazi, aumentare la produttività e ridurre i rischi legati alla sicurezza.

Un magazzino automatico funziona proprio perché limita l'intervento umano e permette di massimizzare lo spazio. I sistemi necessari per ottenere questi due vantaggi sono:

  • Trasloelevatori automatici: sostituiscono il lavoro dei carrelli elevatori frontali. Si occupano di prelevare e depositare il prodotto percorrendo il corridoio da un estremo all'altro. I cicli dei trasloelevatori automatici possono essere semplici o combinati. Un ciclo combinato permette un grande risparmio di tempo: il trasloelevatore dopo aver realizzato un "viaggio" per depositare un articolo, prima di tornare indietro, effettua un prelievo. I trasloelevatori sono capaci di movimentare pallet fino a 1.500 kg e di 1.300 kg quando si lavora doppia profondità.
  • Pallet Shuttle: è un sistema che si basa sul movimento di una navetta satellite che si sposta in maniera automatica lungo le scaffalature per depositare e prelevare pallet rapidamente, assicurando una maggiore precisione e sicurezza alle operazioni.
  • Trasloelevatori Miniload: funzionano come i trasloelevatori per pallet, però sono progettati per lo stoccaggio di minuteria. È il sistema più indicato per la movimentazione di casse, contenitori e vassoi. I Miniload rendono più rapida ed efficiente la preparazione di ordini di articoli di piccole dimensioni.

b) Collegamento di diverse aree del magazzino

È possibile collegare diverse zone del magazzino con trasportatori industriali o elettrovie mediante un circuito longitudinale semplice o seguendo la configurazione specifica di un impianto (sistemi modulari).

I trasportatori industriali creano collegamenti anche tra diversi magazzini, tra più livelli di uno stesso impianto e si rivelano particolarmente utili quando c'è l'esigenza di collegare la fabbrica e il deposito.

Spesso i trasportatori per pallet vengono installati in prossimità delle baie di carico o presso l'area di spedizione per agevolare le operazioni di carico e scarico di pallet.

Funzionamento di un magazzino automatico con trasportatori industriali ed elevatori per pallet
Funzionamento di un magazzino automatico con trasportatori industriali ed elevatori per pallet

2. Software di controllo e gestione del magazzino

Un magazzino automatico non può funzionare senza un software WMS. Sono necessari nello specifico due sistemi ben precisi:

  • Il Software di controllo che programma i movimenti delle macchine e assicura la precisa movimentazione delle merci.
  • Il Software per la gestione del magazzino WMS che si occupa della mappatura del magazzino, del monitoraggio delle ubicazioni delle merci, delle scorte e dell'inventario in tempo reale.

Magazzino automatico: un prodotto altamente tecnologico

Il funzionamento di un magazzino automatico è simile a un orologio svizzero: dietro alle semplici lancette si nasconde un sistema di ingranaggi complesso. Un ingranaggio da solo non fa la differenza, però contribuisce a far girare tutto il resto. Allo stesso modo, un magazzino automatico "gira" solo quando ogni sistema è stato progettato pensando alla totalità delle soluzioni presenti nell'impianto.

La progettazione di un magazzino automatico è sicuramente complessa, poiché richiede un'analisi di tutti gli elementi presenti nel magazzino (unità di carico, superficie, volume di ordini giornalieri). Una volta avviato però, è una macchina affidabile ed efficiente, capace di mettere un'azienda nelle condizioni di fare la differenza nel proprio mercato.

Se vuoi un impianto che funziona come un orologio svizzero, o se desideri più informazioni sui magazzini automatici, contattaci e un nostro esperto sarà felice di rispondere a tutte le tue domande.