L’analisi ABC XYZ classifica le referenze in funzione della loro domanda e della loro rilevanza per il business

L’analisi ABC XYZ: vantaggi e limiti

23 feb 2026

L’analisi ABC XYZ classifica le referenze in base al loro valore, ma anche alla variabilità e alla prevedibilità della domanda, quindi conoscere questa matrice è utile per ottenere una maggiore efficienza operativa. Oltre al valore di consumo dei prodotti, è fondamentale considerare la domanda per ordinare le referenze. Solo così si facilita la definizione di strategie di reintegro che minimizzino i rischi di overstock o di rottura di stock.

In questo articolo scopriremo che cos’è l’analisi ABC XYZ, quali sono i suoi vantaggi e limiti, come si calcola e quale relazione ha con i magazzini e con la pianificazione della domanda.

Che cos’è l’analisi ABC XYZ?

L’analisi ABC XYZ è una tecnica di classificazione che combina due approcci complementari per segmentare l’inventario: il metodo ABC, basato sul valore di consumo annuo di ciascuna referenza, e la classificazione XYZ, che misura la stabilità o la variabilità della domanda. Incrociando entrambi i criteri si ottiene una matrice di nove categorie, che facilita la priorizzazione dei prodotti e la definizione di politiche di approvvigionamento adattate al comportamento reale dell’inventario.

Questa classificazione è utilizzata da profili come i demand planner per sviluppare strategie e prendere decisioni relative all’assortimento dei prodotti o al controllo dell’inventario.

In pratica, la segmentazione ABC ordina i prodotti in base al loro impatto economico, così che gli articoli A rappresentino la maggior parte del valore di consumo annuo, seguiti dai B e dai C. A sua volta, la classificazione XYZ raggruppa le referenze in base alla stabilità della domanda: i prodotti X presentano un consumo regolare e prevedibile, i prodotti Y mostrano variazioni moderate e i prodotti Z registrano una domanda irregolare o difficile da prevedere.

La differenza principale tra l’analisi ABC XYZ e l’ABC è che solo la prima incorpora dati aggiuntivi determinanti per ottimizzare i livelli di inventario e prevenire le rotture di stock. Mentre l’ABC si concentra su un solo criterio — come il volume delle vendite, i ricavi o il valore —, l’ABC XYZ offre una visione più dettagliata includendo l’incertezza o la volatilità della domanda, cioè il rischio associato alla gestione di ciascun tipo di articolo.

Vantaggi e limiti della classificazione ABC XYZ

L’analisi di inventario ABC XYZ aiuta a pianificare l’assortimento dei prodotti nelle aziende, perché consente di dare priorità alle risorse. Risulta essenziale per determinare lo spazio di stoccaggio da dedicare a ciascun prodotto in base al suo valore e al suo rischio, oltre che per stabilire politiche di inventario adeguate. Va però tenuto presente che comporta sia benefici sia alcuni svantaggi:

  • Ottimizzazione degli inventari. Il metodo XYZ ABC contribuisce a raggiungere livelli di inventario idonei. Questo avviene perché, fornendo informazioni sui prodotti più importanti per l’azienda, rende possibile averli disponibili in ogni momento.
  • Pianificazione dei prezzi. Disporre di dati sulla rilevanza e sulla domanda dei prodotti offre ai category manager più criteri per massimizzare i margini.
  • Opportunità di miglioramento. Questa tecnica fornisce più informazioni sugli articoli cui conviene prestare attenzione, favorendo una riflessione su temi come i fornitori, la supply chain o altri prodotti simili.

Gli svantaggi dell’ABC XYZ sono legati soprattutto alle dinamiche del mercato e alla necessità di archiviare dati storici. Questa tecnica va applicata ad articoli con uno storico della domanda sufficiente per calcolarne la volatilità; non risulta quindi utile per i prodotti nuovi. Inoltre, ignora aspetti come le correlazioni tra articoli o altri eventi che possono alterare la domanda, per cui i risultati vanno corretti alla luce della conoscenza del mercato.

Come si calcola l’ABC XYZ?

L’analisi ABC XYZ classifica le referenze o SKU in tre classi lungo un determinato periodo. In generale, la A rappresenta i prodotti più redditizi, la B quelli intermedi e la C quelli meno redditizi. Le classi aggiuntive —XYZ— misurano invece come è variata la loro domanda in un determinato periodo. Così, la X raccoglie i prodotti con una domanda più stabile, la Y quelli relativamente stabili e la Z quelli instabili.

Dopo aver effettuato l’analisi ABC, uno dei primi passi per elaborare l’ABC XYZ consiste nel calcolare la variabilità della domanda dei prodotti da analizzare.

Formula della variabilità della domanda

La variabilità della domanda si quantifica dividendo la deviazione standard per la domanda media, così da ottenere il coefficiente di variazione (CV). Questa misura si utilizza per analizzare e confrontare la stabilità della domanda.

CV = Deviazione Standard / Domanda Media

Per conoscere la domanda media, si calcola il consumo o le vendite medie di ciascun articolo in un intervallo di tempo definito.

La deviazione standard si ottiene applicando la seguente formula:

Formula della deviazione standard, utilizzata per determinare la variabilità della domanda
  • La sommatoria include tutti gli elementi, dal primo all’ultimo.
  • Di è la domanda di ciascun periodo individuale.
  • D è la domanda media. Si calcola dividendo la domanda totale per N.
  • N è il totale dei periodi analizzati.
  • N-1 è il denominatore della deviazione standard di un campione.

Per eseguire questo calcolo in Excel e semplificare il lavoro, occorre usare la funzione =MEDIA(intervallo_dati) per calcolare la domanda media e =DEV.ST.M(intervallo_dati) per la deviazione standard. Poi il coefficiente di variazione si ottiene con la formula =Cella_Deviazione_Standard / Cella_Domanda_Media. Infine, il risultato del CV viene di solito formattato come percentuale.

La matrice di segmentazione ABC XYZ

Per elaborare la segmentazione ABC XYZ, è necessario seguire tre passaggi: preparare la segmentazione ABC, la XYZ e poi realizzare la combinazione finale in una matrice di nove celle.

  • Analisi ABC (asse verticale). Si basa sul valore o sul volume della domanda. Consiste nel classificare gli articoli in base al loro impatto economico sull’inventario.
  • Analisi XYZ (asse orizzontale). Fa riferimento alla stabilità o variabilità della domanda. Il criterio principale è il coefficiente di variazione, utilizzato per stabilire se questa è bassa, media o alta, oppure, di conseguenza, se la domanda è stabile e prevedibile, se esistono variazioni stagionali o se è irregolare e sporadica.
  • In seguito, si prepara la matrice di segmentazione finale, con una disposizione 3 x 3, in cui ciascuna delle nove celle raggruppa gli articoli che corrispondono a quella combinazione. Alcuni prodotti hanno un valore maggiore e presentano una domanda più prevedibile (AX), mentre altri sono meno redditizi e mostrano una domanda più irregolare (CZ).
A B C
X Alta domanda, stabile nel tempo Domanda media, stabile nel tempo Bassa domanda, stabile nel tempo
Y Alta domanda, fluttuante nel tempo Domanda media, fluttuante nel tempo Bassa domanda, fluttuante nel tempo
Z Alta domanda, molto fluttuante nel tempo Domanda media, molto fluttuante nel tempo Bassa domanda, molto fluttuante nel tempo

Esempio pratico di calcolo del modello XYZ

Per prima cosa, si raccolgono i dati della domanda lungo alcuni periodi. In questo esempio, si analizzeranno il prodotto 1 e il prodotto 2 nell’arco di cinque fasi diverse.

Periodo (N = 5) Domanda prodotto 1 (Di) Domanda prodotto 2 (Di)
1 95 50
2 105 200
3 100 100
4 90 150
5 110 0
Domanda totale 500 500
Domanda media (D) 500/5 = 100 500/5 = 100

Poiché entrambi presentano la stessa domanda media, è necessario calcolarne la variabilità per poterli confrontare; applicheremo quindi la formula della deviazione standard:

La variabilità della domanda si quantifica dividendo la deviazione standard per la domanda media

La deviazione standard del prodotto 1 è 7,91, mentre quella del prodotto 2 è 79,06.

Subito dopo, calcoliamo il coefficiente di variazione (CV):

CV = Deviazione Standard / Domanda Media

  • CV prodotto 1: 7,91 / 100 = 0,0791 x 100 = 7,91%
  • CV prodotto 2: 79,06 / 100 = 0,7906 x 100 = 79,06%

Una volta calcolato il CV, si assegna il valore di ciascun articolo alle soglie XYZ definite in precedenza. Non esiste un unico criterio per stabilirle, poiché si adattano a ogni azienda. In ogni caso, i valori più comuni sono:

Categoria Coefficiente di variazione (CV)
X CV ≤ 10%
Y 10% < CV ≤ 25%
Z CV > 25%

Se ipotizziamo che il prodotto 1 e il prodotto 2 appartengano alla classe A secondo il metodo ABC per la classificazione delle scorte e consideriamo le soglie XYZ più comuni, la loro segmentazione ABC-XYZ sarebbe la seguente:

Prodotto Domanda media Valore (ABC) CV Stabilità (XYZ) Cella finale
1 100 A (Alto) 7,91% X (Domanda stabile) AX
2 100 A (Alto) 79,06% Z (Domanda molto volatile) AZ

L’ABC XYZ e l’efficienza del magazzino

Il modello ABC XYZ ha una stretta relazione con l’organizzazione del magazzino perché, se lo slotting viene applicato secondo questo criterio, è opportuno adottare strategie di distribuzione dello stock che collocano i prodotti più richiesti nelle ubicazioni più accessibili.

Un software di gestione magazzino (WMS) può essere di grande aiuto quando si tratta di collocare le referenze nell’ubicazione più adatta. Questi sistemi posizionano i prodotti di classe A nelle ubicazioni più accessibili, vicino alle aree di uscita o di picking. A loro volta, quelli di classe C vengono destinati a spazi più lontani o meno ergonomici. Concentrando gli articoli A in un’area ad alta densità, i WMS come Easy WMS di Mecalux possono generare percorsi che consentono di soddisfare la maggior parte degli ordini con un tragitto minimo. Il software logistico può appoggiarsi a moduli avanzati come Slotting per WMS, che ottimizzano le ubicazioni aggiornandole in base alla domanda storica, attuale e futura di ciascun prodotto. Inoltre, la classificazione XYZ può fungere da riferimento aggiuntivo per analizzare la stabilità della domanda e supportare questi criteri di ubicazione.

ABC XYZ e la pianificazione della domanda

L’analisi ABC XYZ dipende dal fatto che l’azienda disponga di una buona pianificazione della domanda (demand planning), poiché sia i dati di valore (ABC) sia quelli di variabilità (XYZ) provengono soprattutto dai dati storici di vendita. La combinazione dei due assi definisce la strategia ottimale di inventario per ciascun prodotto e ne determina lo stock di sicurezza.

In definitiva, classificare le referenze in base al loro valore e alla variabilità della domanda serve a dare priorità all’uso delle risorse e a ottenere più informazioni sugli articoli. Così, è possibile prendere decisioni migliori su come agire con i fornitori e gli altri elementi della catena di fornitura.

ABC XYZ: 5 domande frequenti

Che cosa significa ABC XYZ nel controllo delle scorte?

L’analisi ABC XYZ è una tecnica impiegata per categorizzare i prodotti in funzione della loro domanda e della loro rilevanza per il business. Per farlo, unisce la pianificazione XYZ con il metodo ABC per la classificazione delle scorte e genera una matrice di nove celle.

Quali differenze ci sono tra l’analisi ABC XYZ e l’ABC?

Mentre l’ABC si concentra su un solo criterio, come la redditività di un prodotto per un’azienda in base al suo consumo annuo, l’ABC XYZ aggiunge altri livelli di analisi includendo dati sull’incertezza o sulla volatilità della domanda, ossia il rischio di gestione di ciascun tipo di articolo.

Che cos’è la variabilità della domanda?

La variabilità della domanda si riferisce alle fluttuazioni o ai cambiamenti incoerenti nella quantità di un prodotto o servizio che i clienti richiedono in un determinato periodo di tempo. In altre parole, è la misura di quanto la domanda reale si discosti da ciò che ci si potrebbe aspettare o prevedere.

Quali vantaggi/svantaggi offre il metodo ABC XYZ?

Ottimizza i livelli di inventario garantendo la disponibilità dei prodotti chiave, facilita la pianificazione dei prezzi e offre opportunità di miglioramento. Tuttavia, richiede anche dati storici sufficienti — perciò non è utile per i prodotti nuovi — e ignora correlazioni o eventi di mercato.

Quando è consigliata la pianificazione XYZ?

La pianificazione XYZ è consigliata per gli articoli con uno storico della domanda sufficiente a calcolarne la volatilità, consentendo così di dare priorità alle risorse. Classifica i prodotti in base alla stabilità della domanda (X = stabile, Z = volatile) ed è fondamentale per definire lo spazio di stoccaggio e le politiche di inventario.