Marcatura e codici dei pallet: cosa significano?
La codifica dei pallet tramite codici e colori costituisce un sistema fondamentale per garantire la tracciabilità e la conformità normativa nella logistica internazionale. Ogni codice, timbro, logo o colore svolge una funzione specifica che consente alle aziende di controllare il flusso delle merci e di favorire una corretta gestione durante il trasporto e lo stoccaggio.
Inoltre, l'uso di marchi e colori aiuta a rispettare le norme fitosanitarie, facilita la gestione dello stock e migliora il coordinamento tra fornitori, distributori e operatori logistici, contribuendo a rendere i processi più efficienti.
Codici di trattamento e timbri normativi
I pallet di legno che circolano a livello internazionale sono soggetti a severi controlli per impedire la diffusione di parassiti e malattie. Il timbro IPPC attesta che il legno è stato trattato secondo gli standard internazionali e fornisce informazioni sul Paese di origine, sul tipo di trattamento applicato e sull'ente certificatore.
I codici di trattamento più comuni sui pallet fitosanitari sono:
- HT (heat treatment). Il legno viene riscaldato fino a raggiungere una temperatura minima di 56 °C nel suo nucleo, per almeno 30 minuti.
- MB (methyl bromide). Si utilizza il bromuro di metile, un fumigante chimico che elimina insetti e larve presenti nel legno.
- KD (kiln dried). Il legno viene essiccato in forni industriali per ridurne l'umidità ed eliminare gli organismi viventi.
- DB (debarked). Indica che il legno è stato privato della corteccia esterna, un requisito che diminuisce il rischio di infestazioni, pur non sostituendo altri trattamenti.
- SF (special fumigation). Trattamenti aggiuntivi o specifici a seconda del Paese o del tipo di legno, come la fumigazione con prodotti autorizzati in determinati mercati.
Codici e sigle di identificazione
Oltre ai sigilli fitosanitari, i pallet sono dotati di codici identificativi che ne facilitano la tracciabilità, la gestione e l'uso in sicurezza, assicurando la compatibilità con i sistemi di stoccaggio. Tra i più comuni vi sono:
- EUR / EPAL. Identifica i pallet europei standardizzati, conformi alle misure e alle caratteristiche definite dall'European Pallet Association.
- UIC. Pallet standardizzati per il trasporto ferroviario europeo, realizzati secondo le specifiche dell'UIC e compatibili con le reti logistiche e ferroviarie del sistema EUR.
- GMA / CBA. Standard adottato in Nord America che definisce un formato per pallet di 48 x 40 pollici (1.219 x 1.016 mm), impiegato soprattutto nel settore dei beni di consumo.
- Serie CP (CP1, CP2… CP9). Utilizzata comunemente nell'industria chimica e petrolchimica, segnala che i pallet sono adatti al trasporto di prodotti specifici in conformità con le normative di settore.
La classificazione tramite codici e sigle aiuta anche a identificare i pallet prima di immagazzinarli in sistemi automatizzati. Nei magazzini automatizzati, questi pallet passano attraverso una postazione di controllo in entrata dove vengono effettuati il controllo sagoma e qualità.
Loghi e marchi registrati
I pallet recano solitamente loghi incisi, dipinti o stampati quando fanno parte di pool chiusi, ovvero sistemi gestiti da aziende che noleggiano e garantiscono il riutilizzo delle attrezzature all'interno di una rete controllata di utenti. Questi sono i marchi registrati più comuni:
- CHEP. È il più grande servizio di pooling di pallet al mondo. Usati in numerosi settori industriali, i loro pallet sono ampiamente riconosciuti per il loro colore blu e il loro logo distintivo.
- LPR. Il colore rosso contraddistingue il pool de La Palette Rouge. Si trova prevalentemente nell'Europa occidentale e nei settori ad alto consumo.
- IPP. Riconoscibili per la loro tonalità marrone, questi pallet fanno parte del sistema IPP Pooling del Faber Halbertsma Group (FHG). Stanno rafforzando la loro presenza in diversi mercati.
Esistono anche marchi che, pur essendo meno diffusi, rivestono un ruolo importante in determinate regioni o settori:
- PECO. Operatore con sede in Nord America, i cui pallet in legno vengono diffusi essenzialmente nella distribuzione di beni di consumo.
- Loscam. Presente in modo capillare nella regione Asia-Pacifico, dove è uno dei principali operatori nel settore del pooling di pallet e contenitori.
- PRS. Questi pallet con strisce verdi appartengono al Pooling Partners Reuse System, la divisione del gruppo FHG specializzata nel settore chimico e petrolchimico.
- iGPS. I pallet in plastica dotati di tecnologia RFID permettono il monitoraggio e la tracciabilità in tempo reale.
Ulteriori classificazioni per settore
Alcuni pallet recano anche marcature aggiuntive specifiche per il settore, che contribuiscono alla sicurezza delle operazioni di movimentazione e al rispetto delle normative. Ecco alcuni esempi:
- Marchi di riciclaggio. Indicano che il pallet è riutilizzabile o riciclabile, promuovendo così pratiche sostenibili all'interno della supply chain.
- Certificazioni FSC e PEFC. Sono il marchio che attesta che il legno proviene da foreste gestite in modo responsabile e sostenibile.
- Etichette specifiche per l'industria farmaceutica e chimica. Identificano i pallet adatti al trasporto di prodotti sensibili, fragili o soggetti a normative, come ad esempio la serie CP.
Queste etichette ottimizzano le operazioni logistiche, rafforzano la sicurezza dei trasporti e assicurano il rispetto della normativa di settore, incoraggiando al contempo pratiche responsabili all'interno delle aziende.
Colori dei pallet
Il colore dei pallet funge da elemento visivo per la loro identificazione, sia per uso esterno che interno. All'aperto, i codici visivi precisano solitamente a chi appartengono i pallet o chi è il gestore del pool:
- Blu. Viene solitamente associato a CHEP, nota per i suoi pallet blu utilizzati nel proprio sistema di pooling.
- Rosso. Impiegato da PECO negli Stati Uniti. LPR in Europa e Loscam nella regione Asia-Pacifico come colore distintivo delle loro squadre.
- Marrone. Colore distintivo di IPP per garantire la tracciabilità all'interno della propria rete di scambio.
- Grigio. Adoperato occasionalmente da alcuni riciclatori europei.
- Giallo. In alcune aziende può essere usato come colore distintivo all'interno dei sistemi di restituzione locali.
Negli interni, i colori possono essere utilizzati come codice visivo per diversi scopi. Ad esempio, il giallo, l'arancione e altri colori consentono di:
- Segnalare i materiali pericolosi.
- Distinguere le aree logistiche all'interno dei magazzini.
- Specifica lo stato dei pallet (nuovi, riparati o da smaltire).
- Assegnare i pallet a clienti specifici o a determinate linee di produzione.
L'uso corretto dei colori facilita una rapida identificazione e minimizza gli errori nella movimentazione e nello stoccaggio dei pallet.
Variazioni regionali
La marcatura e il colore dei pallet non sono uniformi in tutto il mondo, poiché ogni regione segue standard propri in base alle normative locali, al settore industriale e agli operatori dei pool. Ad esempio:
- Stati Uniti. I pallet sono generalmente conformi allo standard GMA per i pallet ad uso generico. Se fanno parte di pool chiusi, sono contrassegnati dai colori e dai loghi di operatori quali CHEP e PECO, adattandosi ai sistemi logistici locali.
- Europa. Gli standard più diffusi includono EUR/EPAL, la serie CP (CP1–CP9) usata nel settore chimico e petrolchimico e i codici UIC nel trasporto ferroviario.
- Asia-Pacifico. I pallet gestiti da operatori quali Loscam e CHEP Asia sono prevalenti nella logistica industriale e nel commercio internazionale.
- America Latina. Sono disponibili sia pallet EPAL che pallet contrassegnati secondo la normativa di ciascun Paese.
Conoscere queste variazioni permette di pianificare operazioni transfrontaliere, assicurare la compatibilità con i sistemi di stoccaggio e adeguarsi alle normative internazionali.
Marcatura dei pallet: fondamentali nella logistica
La marcatura dei pallet consiste in applicare timbri, codici o loghi sui pallet per identificare la proprietà, origine, trattamento e caratteristiche. Consente di rispettare normative fitosanitarie e del settore, semplificare la gestione in pool chiusi e ottimizzare la manipolazione, lo stoccaggio e il trasporto della merce.
La marcatura dei pallet in 5 domande
Cos’è la marcatura dei pallet?
La marcatura dei pallet consiste in applicare timbri, codici o loghi sui pallet per identificare la proprietà, origine, trattamento e caratteristiche. Consente di rispettare normative fitosanitarie e del settore, semplificare la gestione in pool chiusi e ottimizzare la manipolazione, lo stoccaggio e il trasporto della merce.
Che tipi di marcature per pallet esistono?
Esistono diverse marcature: fitosanitarie, come la firma IPPC; codici standard di formato, come EUR/EPAL o GMA / CBA; loghi di proprietà, di operatori come CHEP o LPR; e marcature di settore, incluso simboli per alimenti, di riciclaggio, certificazioni FSC/PEFC o etichette farmaceutiche e chimiche.
Ci sono differenze tra la marcatura degli Stati Uniti e quella europea?
Sì. Negli Stati Uniti predominano pallet degli standard GMA e i colori di operatori come CHEP. In Europa, si impiegano EUR/EPAL, la serie CP e i codici UIC. Le differenze influenzano complessità, trasporto, stoccaggio e gestione in pool internazionali, è fondamentale conoscerle per un commercio transfrontaliero efficiente.
Perché esistono pallet colorati? (azzurri, rossi…)
I colori dei pallet indicano la proprietà, l’operatore o lo Stato. Ad esempio, possono essere azzurri (CHEP) o rossi (LRP). Inoltre, si utilizzano per la segnalazione: quelli gialli o arancioni denotano materiali pericolosi, cicli di vita o assegnazione a clienti.
Cos’è il timbro IPPC?
Il timbro IPPC (International Plant Protection Convention) certifica che il legno del pallet ha ricevuto un trattamento fitosanitario riconosciuto internazionalmente. Specifica il Paese di origine, il tipo di trattamento e l'ente certificatore, assicurando il rispetto delle normative in materia di importazione, prevenendo la diffusione di parassiti e garantendo la sicurezza nella logistica internazionale.