L’available-to-promise indica la quantità di prodotto che può essere assegnata a nuovi ordini senza compromettere i vincoli esistenti

‘Available-to-promise’: che cos’è, a cosa serve e come si calcola

06 mar 2026

L’available-to-promise (ATP) è un indicatore chiave che consente alle aziende di determinare quali quantità di prodotto possono essere impegnate nei confronti dei clienti e per quali date, tenendo conto dell'inventario disponibile e degli impegni già assunti. In un contesto caratterizzato dall'omnicanalità, dalla pressione sulle tempistiche di consegna e da una domanda variabile, sapere con esattezza quali quantità possono essere riservate è diventato un fattore competitivo.

Una gestione adeguata dell'ATP consente di evitare rotture di stock, ritardi nelle consegne e disallineamenti tra i reparti. In questo articolo spieghiamo che cos’è l'available-to-promise, a cosa serve, come si calcola e quali strumenti aiutano a ottimizzarne la gestione all'interno della supply chain.

Che cos’è l’‘available-to-promise’ (ATP)

L’available-to-promise è la quantità di prodotto che un'azienda può assegnare a nuovi ordini senza disattendere i vincoli esistenti. Il suo calcolo si basa sull'inventario disponibile, sugli ordini di vendita confermati e, a seconda del modello di pianificazione, sulle ricezioni o sulle produzioni previste.

Questo indicatore funge da ponte tra la domanda e la reale disponibilità dello stock rispetto agli impegni. Grazie all'ATP, l'area commerciale sa quali quantità può riservare e in quali tempi. L’available-to-promise riveste particolare importanza in contesti caratterizzati da un'elevata rotazione, da molteplici canali di vendita o da tempistiche di consegna stringenti, dove ogni impegno influisce direttamente sul livello di servizio e sull'efficienza operativa.

‘Available-to-promise’ vs. stock di sicurezza

Lo stock di sicurezza è una riserva pensata per far fronte ai picchi della domanda o agli imprevisti nella fornitura. Al contrario, l'available-to-promise indica quale parte dell'inventario può essere impegnata in nuovi ordini.

Mentre lo stock di sicurezza funge da riserva e dovrebbe essere utilizzato solo in situazioni eccezionali, l'ATP viene calcolato a partire dall'inventario effettivamente disponibile, una volta sottratti gli ordini confermati e le riserve strategiche. In questo modo, consente di stabilire accordi di consegna realistici senza mettere a rischio il livello di servizio.

‘Available-to-promise’ vs. ‘capable-to-promise’

L'available-to-promise si basa sull'inventario disponibile o previsto a breve termine, mentre il capable-to-promise amplia questo approccio tenendo conto della capacità produttiva futura.

Quando l'ATP non è sufficiente a coprire la domanda, il CTP analizza se è possibile produrre o procurarsi il prodotto in tempo per rispettare la data richiesta. In questo modo, è possibile offrire impegni alternativi basati sull'effettiva capacità di produzione o di approvvigionamento.

A cosa serve l‘available-to-promise’

L'available-to-promise aiuta ad allineare ciò che l'azienda promette ai clienti con ciò che può effettivamente consegnare. Il suo obiettivo principale è garantire che le date e le quantità impegnate vengano rispettate senza mettere a rischio il livello delle scorte.

Grazie all'ATP, le aziende evitano la sovra-vendita, assegnano lo stock in base alla disponibilità reale e riducono i problemi dovuti a ritardi o cancellazioni. Inoltre, facilita il coordinamento tra i reparti vendite, logistica e produzione, poiché tutti fanno riferimento agli stessi dati sulla disponibilità.

Questo indicatore migliora inoltre la pianificazione, consentendo di adeguare gli approvvigionamenti e di prendere decisioni basate sui dati, aumentando così l'affidabilità del servizio e la soddisfazione del cliente.

L’available-to-promise permette di garantire al cliente la consegna degli ordini senza superare lo stock disponibile
L’available-to-promise permette di garantire al cliente la consegna degli ordini senza superare lo stock disponibile

Formula per calcolare l’‘available-to-promise’

Esistono due metodi abituali per calcolare l'available-to-promise, a seconda della logica di pianificazione utilizzata: pull-based e push-based.

‘Pull-based’ ATP

L'approccio pull-based calcola l'ATP a partire dall'inventario disponibile attuale. Questo metodo viene utilizzato in contesti in cui è la domanda a dettare il ritmo e la produzione futura non viene considerata nel calcolo immediato. La formula di base è:

Pull-based ATP = Stock disponible – Pedidos confirmados

‘Push-based’ ATP

L'approccio push-based incorpora l'inventario futuro derivante dalla produzione o dalle forniture pianificate. Questo modello è comune nelle aziende che pianificano la produzione o gli acquisti a medio termine. In questo caso, l'ATP viene calcolato per periodi:

Push-based ATP = (Inventario inicial + Suministros planificadas) – Pedidos comprometidos hasta el siguiente periodo

Esempio di applicazione dell’‘available-to-promise’

Un'azienda possiede 1.000 unità di un prodotto nel proprio magazzino, 700 delle quali sono già assegnate a ordini confermati. In quel momento, l'available-to-promise è pari a 300 unità.

Se un nuovo cliente richiede 400 unità con consegna immediata, l'ATP indica che è possibile impegnarne solo 300 per la data richiesta, mentre le 100 rimanenti dovranno essere programmate per una data successiva o valutate mediante un approccio capable-to-promise.

Questo esempio dimostra come l'ATP consenta di prendere decisioni realistiche, evitare impegni impossibili da rispettare e offrire alternative al cliente senza perdere il controllo dell'inventario né compromettere il livello di servizio.

Strumenti per ottimizzare la gestione dell’‘available-to-promise’

La gestione efficace dell'available-to-promise richiede visibilità sull'inventario e sullo stato degli ordini in ogni momento. Un sistema di gestione magazzino (WMS), come Easy WMS di Mecalux, fornisce la base necessaria per calcolare questo indicatore, poiché centralizza le informazioni sullo stock e sui suoi diversi stati.

Easy WMS consente di conoscere con precisione l'inventario immagazzinato e di distinguere tra stock disponibile, assegnato agli ordini, riservato o bloccato, fattori fondamentali per determinare quale quantità di prodotto può essere assegnata a un cliente in una data concreta. Inoltre, il sistema può tenere conto dello stock previsto in arrivo quando questo giunge prima della data concordata, a condizione che non si verifichino ritardi.

In questo contesto, il WMS facilita il calcolo dell'available-to-promise a partire dai report operativi. Uno dei più rilevanti è il report dello stock raggruppato che mostra lo stock in tutti i suoi possibili stati e offre una visione consolidata della disponibilità reale. Le informazioni contenute sono essenziali per prendere decisioni affidabili sull'impegno degli ordini e migliorare il coordinamento tra magazzino, pianificazione e assistenza clienti.

Un WMS consente di monitorare con precisione l’inventario e facilita il calcolo dell’available-to-promise
Un WMS consente di monitorare con precisione l’inventario e facilita il calcolo dell’available-to-promise

L'importanza dell’‘available-to-promise’ nella supply chain

L'available-to-promise è un indicatore strategico che garantisce impegni di consegna affidabili e una gestione equilibrata dell'inventario. La sua corretta applicazione migliora il processo decisionale, riduce i problemi e rafforza il servizio clienti. Fare affidamento su un WMS avanzato e su strumenti di analisi trasforma l'ATP in un pilastro operativo all'interno di una supply chain orientata all'efficienza e al controllo.

L’‘available-to-promise’: 5 domande frequenti

Qual è la definizione di ‘available-to-promise’ (ATP)?

L’available-to-promise è la quantità di inventario che un'azienda può impegnare in nuovi ordini in un determinato momento, tenendo conto delle scorte attuali e degli ordini in sospeso. Consente di gestire le aspettative e garantire la disponibilità dei prodotti ai clienti.

A cosa serve l’‘available-to-promise’?

L'ATP viene utilizzato per assegnare gli ordini dei clienti, evitando sovra-vendite o ritardi. Aiuta le aziende a migliorare il servizio clienti, ottimizzare la pianificazione della produzione e coordinare inventario e domanda, assicurando che gli impegni di consegna siano in linea con l'effettiva disponibilità delle scorte.

Qual è la differenza tra ‘available-to-promise’ e ‘capable-to-promise’?

L'ATP mostra la quantità di prodotto che può essere riservata in base all'inventario e agli ordini esistenti. Il capable-to-promise (CTP) tiene conto anche della capacità produttiva futura e delle possibili limitazioni delle risorse, consentendo di assegnare gli ordini anche se l'inventario attuale non è sufficiente, purché la produzione possa soddisfarli in tempo.

Qual è la differenza tra l'inventario ‘available-to-promise’ e l'inventario disponibile?

L'inventario disponibile riflette la quantità di prodotto che può essere utilizzata operativamente in un dato momento, una volta sottratti i blocchi, le riserve o altre limitazioni interne. L'available-to-promise, al contrario, fa un passo in più: si calcola sottraendo da questo inventario gli ordini già impegnati e mostra quale quantità può essere assegnata a nuovi clienti senza mettere a rischio gli impegni esistenti.

Qual è la formula dell’‘available-to-promise’?

La formula parte dallo stock attualmente disponibile, dal quale vengono sottratte le quantità già impegnate con gli ordini esistenti e sommate le future ricezioni di inventario o la produzione programmata. In questo modo, riflette la quantità effettiva che è possibile garantire senza superare la capacità di approvvigionamento.