Uno studio del MIT e Mecalux rivela che il 60% dei magazzini integra già l’IA

27 nov 2025

I magazzini intelligenti superano i loro concorrenti in volume, precisione e adattabilità

Un nuovo studio del MIT e Mecalux rivela che l’IA è già integrata nel 60% dei magazzini, trasformando la produttività e i modelli di lavoro in tutto il mondo

Una ricerca di Mecalux e dell’Intelligent Logistics Systems Lab del MIT, basata su un sondaggio somministrato a più di 2.000 leader della logistica, mostra una rapida adozione dell’automazione e dell’IA, periodi di ammortamento da 2 a 3 anni e una crescente domanda di posizioni altamente qualificate nei magazzini.

Mentre i rivenditori si preparano all’aumento annuale della domanda in occasione del Black Friday, un nuovo studio di Mecalux e dell’Intelligent Logistics Systems Lab (ILS) del MIT ─ parte del Center for Transportation & Logistics del Massachusetts Institute of Technology ─ rivela che i magazzini che alimentano le catene di approvvigionamento globali sono entrati in una nuova era influenzata dall’intelligenza artificiale. La ricerca, basata sulle risposte di oltre 2.000 professionisti della supply chain e dello stoccaggio di 21 Paesi, dimostra che l’intelligenza artificiale e il machine learning non sono più strumenti sperimentali, bensì motori di produttività, precisione ed evoluzione della forza lavoro.

Con più di 9 magazzini su 10 che utilizzano una qualche forma di IA o automazione avanzata, il settore ha raggiunto una maturità sorprendente. Più della metà delle organizzazioni afferma di operare in modo avanzato o completamente automatizzato, un fenomeno particolarmente frequente tra le grandi aziende con reti logistiche complesse e molteplici strutture. I magazzini hanno ormai superato le sperimentazioni isolate e utilizzano sempre più l’IA nei loro flussi di lavoro quotidiani, inclusi il picking degli ordini, l’ottimizzazione dell’inventario, la manutenzione delle attrezzature, la pianificazione del lavoro e il monitoraggio della sicurezza.

Quasi 9 magazzini su 10 operano già con livelli di automazione che vanno oltre i processi base

«I dati dimostrano che i magazzini intelligenti superano i loro concorrenti in volume, precisione e adattabilità», afferma Javier Carrillo, CEO di Mecalux. «Con l’avvicinarsi dell’alta stagione, le aziende che investono in IA non sono solo più veloci, ma anche più resilienti, prevedibili e meglio posizionate per affrontare la volatilità».

Allo stesso modo, lo studio evidenzia che gli investimenti in IA si stanno ammortizzando più rapidamente del previsto. La maggior parte delle aziende destina tra l’11 e il 30% dei propri budget tecnologici di magazzino a iniziative di IA e machine learning, e il periodo medio di ammortamento è di soli due o tre anni. Questo ritorno sull’investimento è dovuto a miglioramenti quantificabili nella precisione dell’inventario, nelle prestazioni, nell’efficienza della manodopera e nella riduzione degli errori. Inoltre, rafforza la transizione dagli investimenti in progetti pilota allo sviluppo di capacità a lungo termine. Questi investimenti sono guidati dal risparmio sui costi, dalle aspettative dei clienti, dalla carenza di manodopera, dagli obiettivi di sostenibilità e dalla pressione competitiva, il che indica che il valore dell’IA va ben oltre la semplice automazione.

Il rapporto rivela che la prossima sfida sarà incentrata sulle tecnologie decisionali, in particolare sull’IA generativa

Nonostante questi progressi, le organizzazioni continuano ad affrontare sfide mentre estendono l’IA nelle proprie operazioni. «La parte più difficile è la fase finale di implementazione: integrare persone, dati e analisi senza attriti nei sistemi esistenti», afferma il Dr. Matthias Winkenbach, direttore del laboratorio ILS del MIT. Le principali difficoltà includono la mancanza di competenze tecniche, l’integrazione dei sistemi, la qualità dei dati e il costo dell’implementazione, riflettendo il lavoro necessario per collegare strumenti avanzati a sistemi legacy. Tuttavia, le aziende dichiarano di avere basi solide nella gestione dei dati e dei progetti, e identificano come acceleratori chiave per la continua adozione l’uso di strumenti adeguati, road map chiare, budget ampliati e una maggiore esperienza interna.

Il rapporto sfida i timori persistenti riguardo al potenziale dell’automazione di sostituire i lavoratori umani. Lontano dal rimpiazzare le persone, l’IA aumenta la produttività e la soddisfazione lavorativa ed espande le opportunità di impiego. Più dei tre quarti delle organizzazioni intervistate hanno sperimentato un incremento della produttività e della soddisfazione dei dipendenti dopo l’implementazione dell’IA, e oltre la metà ha dichiarato di aver ampliato la propria forza lavoro. Stanno emergendo nuovi ruoli in tutti gli ambiti, come ingegneri di IA e ML, specialisti dell’automazione, esperti in miglioramento dei processi e data scientist: la creazione di queste posizioni suggerisce che l’automazione intelligente sta ampliando ─ e non riducendo ─ il ruolo degli esseri umani nelle operazioni di magazzino.

Lo studio offre una panoramica rappresentativa del grado di maturità dell'automazione e dell'integrazione dell'IA/ML in diversi settori e regioni

Guardando al futuro, quasi tutte le aziende intervistate prevedono di ampliare l’uso dell’IA nei prossimi due o tre anni. Un notevole 87% si aspetta di aumentare i propri budget per l’IA, e il 92% sta già implementando o pianificando nuovi progetti in questo ambito. Il rapporto rivela che la prossima sfida sarà incentrata sulle tecnologie decisionali, in particolare sull’IA generativa. Le aziende identificano la genAI come il metodo più prezioso nelle attuali strutture logistiche e, tra i motivi citati, figurano applicazioni come la documentazione automatizzata, l’ottimizzazione della distribuzione del magazzino, la progettazione dei flussi di processo e la generazione di codice per sistemi di automazione. Man mano che queste capacità avanzano, l’IA aiuterà un numero crescente di magazzini a passare dall’analisi predittiva all’azione automatizzata.

«Il machine learning tradizionale è molto efficace nell’anticipare i problemi, mentre l’IA generativa facilita la progettazione delle soluzioni», afferma il Dr. Winkenbach. «Ecco perché le aziende la considerano il principale generatore di valore nei magazzini di oggi. In definitiva, i vantaggi tangibili dell’automazione si traducono in un aumento della produttività, permettendo ai sistemi di funzionare in modo più fluido, rapido e con meno interruzioni».

Lo studio sottolinea che, con il settore logistico che entra nella stagione più intensa dell’anno, i magazzini che gestiscono gli ordini del Black Friday non si stanno solo automatizzando, ma si stanno trasformando in sistemi più intelligenti. Con l’IA che stimola le prestazioni, supporta i lavoratori e abilita nuove capacità nelle reti globali, i prossimi anni indicano un’integrazione ancora maggiore dei dati e delle decisioni nel cuore delle operazioni di magazzino.