
Gli agenti di IA potrebbero generare fino a 450 miliardi di dollari di valore economico entro il 2028 grazie all'aumento dei ricavi e al risparmio sui costi. Si tratta delle previsioni della società di consulenza Capgemini, che sottolinea il potenziale di questa tecnologia grazie alla sua capacità di gestire ed eseguire i processi.
Capgemini prevede che, nei prossimi tre anni, le organizzazioni integreranno agenti di intelligenza artificiale come membri di team supervisionati da esseri umani. Vale a dire, saranno considerate parte del personale invece di semplici strumenti. Inoltre, la società di consulenza sottolinea che questa tecnologia sarà una di quelle in più rapida crescita, poiché il 93% dei dirigenti ritiene che chi la implementerà con successo nei prossimi 12 mesi otterrà un vantaggio competitivo.
Attualmente, il 14% delle aziende ha già implementato agenti basati sull'intelligenza artificiale, il 23% ha avviato un progetto pilota e il 31% si sta preparando alla loro implementazione. Si prevede che l'impatto maggiore si registri nei settori dell'assistenza clienti, dell'IT e delle vendite, con una possibile estensione alle operazioni, alla ricerca e sviluppo e al marketing nei prossimi tre anni.
Minore intervento umano
Gli agenti di intelligenza artificiale sono programmi, piattaforme e software collegati all'ambiente aziendale che prendono decisioni in modo autonomo e agiscono per raggiungere obiettivi specifici, con o senza l'intervento umano. Grazie agli ultimi progressi in modelli di IA e allo sviluppo dell’IA agentica, questo agenti possono ripartire i compiti, cercare soluzioni ai problemi e ottenere risultati soddisfacenti. A sua volta, l’IA agentica è un termine più ampio che comprende sistemi, piattaforme, pratiche, strumenti e tecnologie che rendono possibile il funzionamento degli agenti. Infine, non conviene nemmeno confondere gli agenti di IA con gli assistenti guidati dall’IA o l’IA generativa.
